Nonostante i capricci del tempo nelle ultime settimane, è d’obbligo constatare che l’estate si avvicina sempre di più e che, dunque, le gite all’aria aperta e le vacanze al mare diventano quasi un’esigenza. Il picnic, per esempio, rappresenta per molti italiani un’ottima scusa per uscire di casa e dalla routine quotidiana e immergersi, così, nella natura per qualche ora.

Armate di cestini, tavolini, tovaglie a quadretti e una buona compagnia, sono molte le persone che scelgono di trascorrere la giornata nel parco più grande della città o nel bosco più vicino. Tuttavia, sebbene il picnic possa sembrare un pasto poco impegnativo e improvvisato, è un rito che richiede attenzione ai dettagli e un minimo di organizzazione.

Innanzitutto, nel nostro cestino da picnic non dovranno mai mancare sale, pepe, acqua e altre bevande ma anche un coltello e un piccolo tagliere. Scontati ma indispensabili sono tovaglia, tovaglioli, bicchieri, piatti e posate di una plastica rigida. La scelta del menu, ovviamente, è libera e molto comoda se si pensa che tutto ciò che si mangia in un picnic può essere preparato in tutta tranquillità anche il giorno e gustato a temperatura ambiente.

Torte salate, stuzzichini, frittate di verdure, insalate di riso e di pasta sono le portate ideali per un pasto sull’erba, ma non mancano anche insalate, frutta e dolci. Il segreto sta, innanzitutto, nel conservare bene tutti i cibi preparati e riporli nel cestino in modo strategico. Per trasportare gli alimenti da tenere al fresco come le bibite, la frutta e le insalate servirà una borsa termica separata da quella utilizzata per trasportare tutti gli altri piatti caldi o a temperatura ambiente.

Detto questo, riponete ogni pietanza in un contenitore, meglio se di vetro, con chiusura ermetica per evitare brutte sorprese una volta arrivati sul posto. Come dicevamo, quasi tutti i cibi possono essere preparati in anticipo e mangiati freddi come le polpette, le cotolette e i contorni sfiziosi ma, attenzione, le insalate richiedono un trattamento particolare.

I pomodori e la lattuga, infatti, vanno conditi al momento e, perciò, potrete preparare a parte un piccolo barattolo con tutti gli aromi necessari. Posizionate i cibi in modo da trovare sul fondo l’ultima cosa da mangiare, per esempio i dolci, e lasciando quindi in cima gli alimenti che saranno consumati per primi. La scelta delle bibite è un compito altrettanto importante e contribuisce alla buona riuscita di un picnic a regola d’arte.

Solitamente, i cibi vengono accompagnati da un buon bicchiere di vino bianco, fresco e leggero. È preferibile, infatti, che il vino non abbia un’alta gradazione alcolica e che, soprattutto, si trovi a una temperatura non troppo alta. Se, perciò, non avete una borsa frigo in cui riporlo abbiate cura di tenerlo in frigorifero fino a quando non uscite di casa e poi avvolgetelo in un panno per mantenere la temperatura il più a lungo possibile.

Nulla vieta, ovviamente, di accompagnare le gustose pietanze con il vino rosso o con la birra, sempre freschi e non troppo alcolici. Ricordando che la scelta del menu è assolutamente libera e non segue nessuna regola in particolare, vi proponiamo comunque un esempio di picnic classico. Non mancano mai pane, formaggi, salumi, uova sode, tonno e maionese e frutta.

Per i primi piatti si può optare per una ricca insalata di riso, una pasta fredda con rucola, pomodorini e mozzarella ma anche una torta salata di ricotta e verdure. Si prosegue con una frittata di zucchine, delle polpette di carne, ma anche insalata di mare e arancini di riso. Per il dessert meglio optare per qualcosa di compatto e facile da mangiare, come la classica torta di mele o i brownies al cioccolato.

Non dimenticate, infine, di portare dei sacchetti in cui riporre i rifiuti alla fine della vostra giornata a contatto con la natura.