Grida e fischi hanno accolto a Montecitorio Ignazio La Russa, il ministro della Difesa che oggi è stato duramente contestato dal presidio del Partito Democratico sceso in piazza per protestare contro il disegno di legge sul processo breve di cui si è discusso oggi in aula.

Il Popolo Viola, insieme a sostenitori di IdV e Pd, hanno lanciato slogan e monetine contro il ministro intento a lasciare il palazzo, costringendolo immediatamente a rientrare alla ricerca di un’altra uscita. “Vergogna”, “Ladri” e “Mafiosi” sono solo alcuni degli insulti dei dimostranti che hanno raggiunto anche Daniela Santanchè mentre superavano le transenne e le forze dell’ordine presenti per tenere sotto controllo la situazione.

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Al gruppo di oltre 1000 persone affollato nell’emiciclo davanti a Montecitorio ha parlato poi Pier Luigi Bersani che, a gran voce, ha richiesto una mobilitazione generale contro il decreto in esame che porterà in libertà “truffatori e criminali”. Il leader del Pd ha poi rivolto il suo discorso alla Lega, scesa poco prima in piazza scontrandosi duramente con i manifestanti anche a causa del comportamento del deputato Gianluca Buonano il quale, avvicinandosi in modo ostile ad alcuni presenti, era stato oggetto di una pesante contestazione.

“Predicano la moralità e fanno il gioco di Silvio Berlusconi e dell’immoralità generalizzata.”

Bersani ha poi ricordato l’importanza di difendere la Costituzione, concludendo così il suo discorso

“Dobbiamo diffondere fiducia e speranza che non passeranno questi provvedimenti, compreso quello che blinda le televisioni alla vigilia della campagna elettorale.”