Dall’esperienza e dal contatto con le famiglie di Ikea, il colosso svedese dell’arredamento, arriva il manifesto “Cucinare con i genitori”, pensato dai bambini per mamma e papà.

La cucina è, infatti, una delle stanze più vissute dalla famiglia, dove si inizia la giornata tutti insieme con la colazione e dove ci si ritrova per preparare e spesso consumare pranzo e cena, raccontando ognuno le esperienze fatte fuori casa, a scuola e al lavoro, e i progetti per il futuro.

I bambini amano particolarmente questo spazio; girare intorno alla mamma e al papà che si occupano di pentole e fornelli per loro è un gioco divertente: la cucina è un luogo da esplorare, pieno di colori, odori e strani attrezzi. Per i più piccoli, l’imitazione dei grandi è inoltre la maniera naturale di conoscere e imparare, e non deve quindi stupire che vogliano seguire con attenzione e curiosità mamma e papà, o i fratelli maggiori, anche nella preparazione dei pasti.

Galleria di immagini: Ikea: in cucina con i genitori, le foto

Cucinare insieme, poi, può essere un ottimo modo per stare di più con i bambini: secondo il rapporto “Life At Home” di Ikea, quasi la metà dei genitori lamenta di non avere il tempo per giocare con i propri figli e la maggior parte degli adulti si sente in colpa per questo.

Al tempo stesso, però, a gran parte dei bambini mancano i rudimenti essenziali in materia di cibo e attività culinaria solo perché i genitori hanno paura di sporcare o di stressarsi troppo consentendo loro di assisterli in cucina.

Ikea ha pensato, allora, insieme ai più piccoli, a regole che gli adulti, desiderosi di avvicinare i bambini al cibo e alla cucina, devono rispettare affinché i bambini imparino senza annoiarsi. Parte del progetto anche dei simpatici e brevi video di ricette con cui i bimbi potranno fare, insieme a mamma e papà, cose che adorano come il ketchup o la maionese.

Ecco le 5 regole del manifesto “Cucinare con i genitori”, pensato dai bambini per gli adulti di casa.

  1. Non correggere di continuo. Le indicazioni e le spiegazioni sono ben accette, ma frasi come “Segui la ricetta!” e “Non toccare, scotta!” potrebbero abbattere il morale dei più piccoli.
  2. Non arrabbiarsi se sbagliano. L’adagio popolare recita “Sbagliando si impara”, perché solo così si conoscono le conseguenze delle mosse sbagliate.
  3. Non mettetegli fretta. Per imparare ci vuole tempo e la dimestichezza arriva solo con l’esperienza.
  4. Non c’è niente di male a pasticciare un po’. La cucina dovrebbe essere un luogo di comunione, non un luogo in cui si ha paura di sporcare: vorrà dire che dopo ci si divertirà anche a pulire insieme.
  5. Non sgridateli se, a un certo punto, i bambini si stancano o perdono interesse. Infatti, l’attenzione dei bambini non dura quanto quella degli adulti: siate comprensivi con i più piccoli e rispettate i loro tempi.

Bastano queste poche e semplici regole dettate dai bambini, insieme a uno sgabello affinché i più piccoli arrivino al piano lavoro, qualche attrezzo adatto e tanta attenzione e pazienza, per trasformare il momento di cucinare in un’esperienza unica e divertente per tutta la famiglia.

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