Fino ad oggi, la tecnologia di trasmissione delle immagini 3D è stata solo destinata a spettacoli “di lusso”, cioè particolari film o famose pellicole cinematografiche che sono state riproposte al pubblico in un’ottica completamente diversa: una volta indossati i famosi occhialini, chi è seduto in poltrona può godersi lo spettacolo in tre dimensioni.

Questo approccio tridimensionale potrebbe essere adottato anche per i programmi televisivi: a Las Vegas, durante la Fiera dell’HiTech, sono state presentati nuovissimi apparecchi che permettono allo spettatore di apprezzare immagini 3D.

Questa volta, le aziende si fanno la guerra per assicurare un nuovo tipo di spettacolo, completamente in alta definizione. È questo l’obiettivo che si vuole raggiungere entro la prossima estate, in occasione dei Mondiali di calcio.

E pare che questo grande evento spinga i consumatori ad acquistare televisori ad alta definizione, magari con le formule già sperimentate quali HD-Ready e Full-HD.

Tuttavia, come annuncia ANSA, le nuove tecnologie sarebbero molto costose, forse troppo per le tasche di un consumatore con reddito medio: il costo di un apparecchio 3D oscillerebbe tra i 2.000 e i 3.000 euro.