E anche il Bagaglino di Pier Francesco Pingitore va in pensione. La fucina di talenti che per 46 anni ha visto la presenza di personaggi del calibro di Gabriella Ferri, Oreste Lionello e Leo Gullotta, che ha lanciato showgirl come Valeria Marini e Pamela Prati, chiude definitivamente i battenti.

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In realtà non è stata una scelta voluta – come lo stesso Pingitore ha tenuto a precisare – ma indotta, visto che la direzione del Salone Margherita ha deciso, per motivi puramente economici, di togliere dal cartellone lo spettacolo ideato dall’autore che è stato il motore trainante del varietà di satira politica più famoso in Italia.

Rosa Pol, che gestisce il teatro per la società Marino ha spiegato a “Il Messaggero” i motivi di questa decisione:

«C’era bisogno di un rinnovamento, variando il cartellone. Abbiamo avvertito i segni di stanchezza e di ripetitività del Bagaglino. Non potevamo fare altro, specie in un momento di crisi come questo, sevolevamo salvare il teatro. A Pingitore glielo avevo detto».

E, dunque, il rapporto che per anni aveva visto il Salone Margherita e la Compagnia del Bagaglino uniti, si è sciolto irrimediabilmente:

«La direzione del Salone Margherita – spiega Pingitore – mi ha manifestato un’intenzione alla quale io non posso opporre nulla. Se i loro calcoli non contemplano più lo spettacolo che ho fatto per 46 anni, ne prendo atto e tanti saluti».

Un savoir faire di tutto rispetto per l’anima della compagnia che, insieme a Mario Castellacci, nel lontano 1965, decise con un gruppetto di giornalisti di destra di affittare un teatro nei pressi di Piazza Navona a Roma, per contrastare il successo del cabaret di sinistra capitanato da Dario Fo. Il loro voleva essere uno spettacolo alternativo a quelli già esistenti, di cui all’inizio non si riponevano moltissime speranze. Ma in realtà l’alternativa piacque, e così, l’anno successivo la compagnia decise di scegliere l’eleganza liberty del Salone Margherita come cornice dei loro spettacoli. Dal teatro poi si arrivò direttamente nelle case degli italiani, prima grazie alla Rai e successivamente con Mediaset, conquistando un successo dopo l’altro.

Nonostante la chiusura della sua creatura, Pingitore non si abbatte:

«La satira politica non è morta e non morirà mai. Può evolversi, cambiare, conoscere momenti di maggiore o minore fortuna. Ma non finirà perché mettere alla berlina chi esercita il potere è un’attitudine umana. E io continuerò a fare satira da qualche altra parte».

Per chiudere in bellezza tanti anni di successi, l’autore organizzerà per il 4 di ottobre, una grande festa d’addio dal titolo “Bye bye Bagaglino“, che vedrà la presenza di tutti coloro che negli anni hanno seguito e voluto bene alla compagnia. Pingitore però tiene a precisare che il suo non è assolutamente un commiato, anzi, sta già lavorando a un suo prossimo progetto: una commedia non politica dal titolo “Amore e corna al tempo di Facebook” con la partecipazione di vecchi amici di sempre, da Martufello a Pamela Prati.

Fonte: Il Messaggero, Adnkronos