Certamente non puoi tirare a indovinare per capire perché il tuo bambino piange. Ma se piange ha dei motivi che tu neppure potresti sospettare. Scopriamone qualcuno.

Spesso il neonato rigurgita un po’ di latte dopo la poppata e questo solo raramente potrebbe essere un problema serio. Però ad alcuni neonati il vomito procura grande disagio, anche perché può causare la perdita di nutrienti preziosi per il suo benessere. Poiché potrebbe trattarsi di reflusso, consulta il pediatra.

Se il bambino si strofina l’orecchio oppure se l’orecchio appare arrossato, potrebbe avere un’infezione all’orecchio che richiede un controllo immediato del pediatra.

Potrebbe essere teso e rigido dopo il parto. Molti bambini hanno il collo rigido e mostrano una certa tensione all’addome e questo provoca dolore e quindi il pianto. In questo caso può essere utile l’osteopatia craniale.

Se il tuo bambino ha una sorta di patina biancastra sulla lingua, che non viene via neppure se provi a toglierla delicatamente, potrebbe trattarsi del mughetto, un’infezione fungina che provoca dolore e può causare uno sfogo cutaneo sul sederino. Il pediatra può prescrivere una cura adeguata.

Verso i tre mesi, il bimbo tende a mordere tutto con le gengive oppure inizia a sbavare tanto. Il tuo bambino potrebbe iniziare a mettere i dentini, anche se non li vedi ancora. In questi casi puoi usare un gel specifico per la dentizione o un rimedio simile che puoi acquistare senza ricetta.

Verso i sei mesi, il tuo bambino potrebbe piangere ogni volta che esci dalla stanza. Questo comportamento si chiama ansia da separazione. È un segnale positivo, perciò non preoccuparti. Significa che il bambino sta maturando e sta diventando maggiormente consapevole riguardo al mondo che lo circonda e al ruolo che tu hai nella sua vita e all’interno di questo mondo. Per rendergli le cose più facili, spiegagli che hai bisogno di andare in cucina, ad esempio, e che tornerai da lui dopo qualche minuto.

Il tuo bambino ha quindi sei motivi per piangere, motivi che tu non avresti neppure sospettato.