Il binomio d’oro della produzione Disney “Alice in wonderland“, costituito da Johnny Deep e Tim Burton, arriva con questa pellicola a quota sette collaborazioni. La storia di Hollywood è piena di accoppiate vincenti, di registi che grazie alla loro esperienza sono in grado di individuare il proprio pupillo cinematografico e ad instaurare con questo un rapporto che sembra andare ben al di là dell’ambito lavorativo.

Basta pensare all’accoppiata tutta italiana, e conosciuta in tutto il mondo, Fellini/Mastroianni, o a ad altre altrettanto famose come Clint Eastwood/Don Siegel, Scorsese/De Niro oppure Scorsese/Di Caprio nell’ultimo periodo.

Tutte collaborazioni che sembrano andare ben al di là di un rapporto lavorativo, proprio come nel caso Deep/Burton. La loro prima collaborazione risale al lontano 1990, con la bellissima favola dark “Edward Mani di forbice”, pellicola che ha lanciato definitivamente l’icona/attore Johnny Deep come eroe romantico di fine millennio. L’attore americano interpretò quel ruolo praticamente senza parlare, riportando alla memoria le splendide interpretazioni del cinema muto di un tempo.

Il loro secondo progetto fece conoscere al grande pubblico una delle figure più strane che il cinema abbia mai conosciuto, “e Wood“, film che racconta la storia di un regista realmente esistito, definito da molti come il peggiore della storia del cinema. Al terzo appuntamento insieme di due cambiarono leggermente registro, portando alla luce “Il mistero di Sleepy Hollow” nel 1999.

Dopo sei anni di pausa, l’attore e Tim Burton tornano a collaborare in un film di animazione basato sulla tecnica dello stop-motion “La sposa cadavere”, dove Johnny Deep presta la voce al personaggio principale. Sempre nello stesso anno esce nelle sale “La fabbrica di cioccolato”, un rifacimento del famoso film di Mel Stuart del 1971, interpretato da Gene Wilder.

Nel 2007, la magica accoppiata osa a tal punto da portare al cinema il famoso musical “Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street”, dove purtroppo il sempre bravo Deep, stavolta imbrigliato nel canto, perde un po’ di vista la recitazione. Fino ad arrivare ad oggi, al loro attesissimo settimo appuntamento “Alice in wonderland”, pellicola che in molti attendono con trepidante attesa, e che molti sperano che possa fare da ponte per la loro ottava collaborazione.