Il vostro capo è una donna ma si comporta come e peggio degli uomini? Probabilmente è a causa all’ambiente sessista nel quale si è dovuta imporre. Lo affermano i ricercatori dell’università di Leiden, che hanno paragonato questo comportamento a quello dell’ape regina.

Atteggiamento di sfacciata superiorità, isolamento dalle altre, nessuna solidarietà: a volte il capo sembra davvero un’ape regina, ma per quale motivo? Secondo la ricerca, che ha intervistato decine di manager della polizia olandese, il potere in gonnella assume su di sé comportamenti maschili quando in passato ha subito una discriminazione.

Tempo fa abbiamo scritto del pericolo legato agli atteggiamenti maschili nelle donne manager, tanto premiati tra gli uomini quanto censurati nell’altra metà del cielo. Ma allora perché perpetuare questi comportamenti?

La solita vecchia questione dell’insicurezza. Se è vero che è importante mantenere una postura, fisica e verbale, che sappia mantenere le distanze più aumentano le responsabilità, è vero che se si scimmiottano le peggiori qualità dei boss uomini l’effetto parodia è dietro l’angolo.

La dimostrazione di come questo comportamento sia errato e abbia una natura fragile, è proprio nella ricerca, che è stata capace di evidenziare come le api regine siano convinte che essere donne sia un ostacolo, mentre quelle che sanno interagire con le colleghe, spesso sono capi che si sentono accettati, ben voluti.

In pratica, il suggerimento dei ricercatori è di continuare a contrastare gli ambienti di lavoro sessisti, vero e proprio terreno di coltura per future boss in gonnella tutt’altro che amichevoli.

Se invece avete avuto la cattiva sorte di avere un’ape regina come capo, l’unica via di scampo è quella di farle capire a ogni costo che è stimata, ben voluta, ma soprattutto che non è una disgrazia essere nate donne e ambiziose. Magari mostrando anche voi di esserlo.