La musica soft è un’ottima arma di seduzione, al punto da indurre ogni donna più restia a sciogliere le proprie inibizioni e concedersi ad un uomo. I paladini delle più timide ed impacciate sono tre psicologi francesi, Nicolas Gueguen e Celine Jacob, dell’Università della Bretagna del Sud, e Lubomir Lamy dell’Universitè de Paris-Sud, che hanno diffuso il loro studio pubblicandolo sulla rivista Psychology of Music.

Per sostenere la loro tesi, gli psicologi si sono serviti di un campione di 87 donne, tutte single, dai 18 ai 20 anni, età in cui magari l’inibizione è maggiore. Le donne in questione sono state lasciate in una sala d’attesa con un sottofondo musicale, ed una volta ascoltata la musica sono state chiamate a parlare al telefono con un perfetto sconosciuto.

Da qui si è notato che il comportamento meno restio e più accondiscendente alle advances dello sconosciuto è messo in atto dalle donnine che avevano ascoltato musica dolce e piuttosto soft. Il 52% di loro infatti ha messo da parte vergogna e inibizione ed ha dato il proprio numero di telefono al tizio al di la del cavo, cedendo al suo tentativo di rimorchio. Al contrario, tra le ragazze che avevano ascoltato musica più dura e meno romantica il 72% si è dimostrata fredda e decisamente poco incline ad accettare le advance telefoniche.

Questa, quindi, è la prova scientifica che le antiche serenate e le canzoni romantiche hanno la loro parte nell’approccio con una donna, e che il sedurre con la musica non appartiene soltanto a scene di film o telenovelas. Bisognerebbe comunque prima accertarsi che i gusti musicali della donna da conquistare non vertano sul rock o sulla musica metal, in quel caso forse si potrebbe ottenere l’effetto contrario.