Il latte è uno degli alimenti più utili per il bambino. Contiene, infatti, tutte le sostanze necessarie alla conservazione e allo sviluppo del suo organismo.

Il latte è la medicina di molte malattie; è l’alimento facilmente assimilabile in ogni età, anche per persone deboli e convalescenti. Ed ha il pregio grandissimo di essere digeribile, tanto che il medico spesso lo prescrive come alimento quasi esclusivo a persone dall’apparato digerente debole o leso.

È bene, però, che tu sappia che il latte va soggetto a numerose alterazioni, specialmente se è contenuto in recipienti non adatti. Il vetro, la terraglia, la ghisa smaltata, l’alluminio e la latta offrono i recipienti che meglio si adattano alla conservazione del prezioso alimento.

Naturalmente i recipienti potrebbero alterare il latte se non fossero puliti con la massima cura, lavali perciò con acqua bollente, poiché una soluzione fredda, oltre a non sgrassarli interamente, potrebbe benissimo trasmettere loro germi infettivi.

Anche il latte intero si altera, perché l’aria trasforma lo zucchero in acido lattico e questo fa coagulare la caseina e si coagula più rapidamente d’estate che d’inverno per effetto del calore. Perciò, per conservarlo, bisogna utilizzare recipienti scrupolosamente puliti, mantenuti coperti, soprattutto al riparo dalla polvere e in luogo fresco.

È preferibile il latte crudo o il latte bollito?

I medici, dopo studi ed esperienze, hanno stabilito che non esiste la necessità di cuocere il latte soltanto quando si ha la garanzia che proviene da mucca sana. Perciò, nei casi dubbi, bisogna far bollire il latte per alcuni minuti. In commercio si trovano appositi utensili da cucina, detti appunto bollilatte, che permettono la cottura del latte senza che trabocchi.

Ma ormai dappertutto si vende il latte pastorizzato, che dà l’assoluta garanzia di poterlo somministrare al bambino senza alcun pericolo, anche senza farlo bollire.