Sfido chiunque ad alzare la mano se non ha giocato almeno una volta nella vita al fatidico biliardino… sulla spiaggia, nei bar, nella sale gioco e anche a casa.

Se adorate il suono metallo-plastico della palla che entra nella porta avversaria, momento che segna un passo in più verso la vittoria, allora credo che non apprezzerete molto la rivisitazione virtuale del calcio balilla. Ma le nuove generazioni forse…

Più che un semplice gioco, si tratta di un vero e proprio concentrato di scienza e tecnologia.

Tanto per cominciare, la superficie di gioco è ricoperta da un grande display sul quale verranno visualizzate le informazioni relative alla partita, i punti e ovviamente gli elementi essenziali: pallina e giocatori.

Il movimento dei manubri stimolerà un sensore a raggi infrarossi posto all’interno della superficie di gioco, il quale a sua volta piloterà un microcontrollore che elaborerà le informazioni per inviarle al server adibito alla gestione della “fisica” del sistema: trattandosi di un ambiente virtuale è essenziale riprodurre con la massima fedeltà possibile gli impatti della pallina con i giocatori, le direzioni di deviazione e di rimbalzo nonché la velocità e la forza su di essa esercitata dall’impatto con i giocatori.

Elaborate le informazioni fisiche, un sistema di rendering visualizzerà la scena sul display, con uno stile decisamente diverso da quello a cui eravamo abituati.