Batman, o meglio la sua maledizione, colpisce ancora. Stavolta con una vera e propria strage. La proiezione a Denver del nuovo film di Christopher Nolan, Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, è stata salutata con un grave lutto e una grande preoccupazione, quello delle 12 persone uccise e dei 60 feriti da James Holmes, studente 24enne di neuroscienze che era stato scambiato per un cosplayer del nuovo film della saga.

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E Parigi ferma la premiere prevista per oggi a conclusione del minitour europeo del nuovo film di Batman. Il cast de Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno è trincerato in albergo sconvolto alla notizia della strage di Denver. Nolan e gli attori si sono espressi in un comunicato congiunto con la Warner Bros:

«Siamo profondamente rattristati nell’apprendere di questo scioccante avvenimento. Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle famiglie e a tutti i conoscenti delle vittime di questo tragico fatto.»

E si torna a parlare quindi della maledizione di Batman, alla luce delle scomparsa prematura del Jocker del film precedente, Heath Ledger, deceduto a causa di un mix di farmaci regolarmente prescritti, e all’accusa con arresto nel 2008, per il protagonista Christian Bale, di violenze familiari.

È una tradizione hollywoodiana quella di chiamare in causa le maledizioni, come fu per Poltegeist e la sceneggiatura di Atuk, ma in realtà si tratta di qualcosa che poteva essere previsto. In altre parole, se in molti Paesi occidentali si contesta o si nega il diritto alle donne musulmane di portare veli religiosi et similia, perché potrebbero nascondere qualsiasi arma, perché non perquisire dei cosplayer all’entrata di un cinema? Basterebbe così poco a prevenire una strage. E nella maggior parte dei casi sarebbe un nulla di fatto dati i fan tranquilli, ma sarebbe un deterrente per il folle di turno di mascherarsi per uccidere mescolandosi con i veri cosplayer.

Fonte: Ansa.