Vi vergognate davanti allo specchio perché vi trovate troppo grasse, nonostante il vostro partner vi abbia smentito? Se sì, ad aver bisogno di un paio di occhiali non è vostro nostro lui, ma voi stesse.

Stando a una ricerca di un gruppo di ricercatori dell’University College of London, il cervello percepisce un’immagine distorta del nostro corpo, facendoci attribuire due taglie in più rispetto alla realtà: a esserne colpite sono maggiormente le donne.

La ricerca è stata pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, dove viene esposto l’esperimento che ha portato alle suddette conclusioni. È stato chiesto ai partecipanti di posizionare il palmo della mano sotto il tavolo, in modo da non poterla vedere. A questo punto è stato chiesto di indicare alcune parti, come: la lunghezza delle dita, la posizione delle nocche, la distanza tra l’indice e il pollice e via dicendo.

Attraverso questi punti di riferimento si è creato una sorta di mappa della mano elaborata dal cervello ed è stata confrontata con le effettive dimensioni. Il risultato è stato che l’immagine elaborata dal cervello è più grande di quella reale. Conclusione: ci vediamo più grasse di quello che siamo.

Stando ai ricercatori sarebbe colpa dei numerosi segnali inviati al cervello dalle diverse parti del corpo. Inoltre sembra che le donne più degli uomini siano soggette a tale effetto e ciò dipenderebbe dal fatto che le donne sono più sensibili ai cambiamenti delle parti corporee. La realtà è invece che le donne sono più magre di circa 1/3 rispetto a quelle che pensano di vedere.

Il team di ricercatori aggiunge che noi riusciamo a percepire meglio le dimensioni del nostro corpo se ci confrontiamo con altri soggetti, mentre facciamo più fatica se ragioniamo senza punti di riferimento.

Forse avremmo bisogno tutte di un’ipnosi generale come quella di Hal nel film “Amore a prima svista“, il quale riesce a vedere la sua Rosemary con un fisico mozzafiato nonostante i suoi 120 kg. Voi cosa ne pensate è davvero così? Siamo delle paranoiche incurabili?