Via via che cresce, il piccolo non è più un essere che riceve attenzioni passivamente, quasi senza neppure accorgersene, ma acquisisce buona capacità di interagire con l’ambiente che lo circonda. Già da sei mesi le cose cambiano. Vediamo come…

Il sonno dai sei ai dodici mesi

In questo periodo, attraverso la sua capacità d’imitazione, s’impadronisce in fretta delle nuove abilità che lo rendono protagonista di azioni quotidiane sempre più numerose. Le sue capacità mentali gli consentono di capire che le persone e gli oggetti continuano ad esistere anche quando lui non li vede; il suo comportamento è molto più prevedibile e comprensibile.

Il bambino stesso riesce a prevedere che dopo il bagnetto arriva la nanna se il rituale che precede il sonno viene eseguito sempre nello stesso ordine. Anche la lettura di un libro o il racconto di una favola mentre il piccolo è a letto può stimolare il sonno. Si riducono anche i periodi in cui il bambino mangia, quindi si riduce la dipendenza dal sonno, rispetto all’alimentazione. Per questo, può darsi che si rifiuti di dormire dopo aver mangiato se viene attratto da qualcosa di allettante.

Il periodo che trascorre fra i sei e i dodici mesi di vita segna l’inizia dell’indipendenza del bambino. Le caratteristiche del sonno in questo lasso di tempo sono le seguenti:

*LATENZA DEL SONNO: ora il tempo medio che il piccolo impiega per addormentarsi è di 15 minuti.

*SONNO E SONNELLINI: a sei mesi, il bambino dorme approssimativamente 12 ore al giorno. Il periodo più lungo di sonno è di cinque ore, durante la notte. Di solito fa due sonnellini nell’arco della giornata. Consolidamento del sonno notturno: il sonno è più consolidato e quello notturno non presenta problemi. Molti bimbi continuano ad aver bisogno del sonnellino la mattina, fino al compimento del primo anno di vita.

*AIUTO E PROBLEMI: dal sesto mese, se il piccolo ha bisogno di aiuto per i suoi risvegli notturni, forse ha qualche problema legato al sonno.

*PIANTO DI RICHIAMO: in questa fascia d’età, si osserva la comparsa del pianto notturno, anche in quei bambini che hanno sempre dormito bene. Il piccolo si sveglia dopo un sonno piuttosto leggero, si ritrova da solo e sa che i suoi genitori sono in un’altra camera. Il suo pianto rappresenta una richiesta della loro presenza.

*OGGETTO DI TRANSIZIONE: questo è il momento dell’oggetto di transizione, che ha un valore simbolico di sostituto materno calmante. Si può quindi dare al bimbo un oggetto che gli è particolarmente caro, affinché gli infonda sicurezza e gli faccia compagnia durante la notte.

*NUOVI COMPORTAMENTI: intorno ai nove mesi, possono comparire nuovi comportamenti nel sonno dei bambini, come muovere ripetutamente la testa da una parte all’altra per addormentarsi.

*IL SONNO MATURO: verso l’ottavo-decimo mese l’organizzazione e i cicli del sonno iniziano ad assomigliare molto a quelli degli adulti.