Il futuro del cinema, della TV, della radio e di Internet è multimediale e interattivo. Questo sembra essere lo slogan della 62ma edizione del Prix Italia, il più antico e prestigioso concorso internazionale per programmi radio, TV e Web.

Il famoso regista inglese Peter Greenaway, ospite a Torino per l’evento in questione, ha infatti commentato il futuro dell’arte cinematografica e della televisione alla giornata inaugurale della manifestazione dichiarando:

Sempre meno persone vanno al cinema e sempre meno guardano la televisione.

Secondo il cineasta britannico, infatti, questa è l’era dello schermo. Così ha spiegato:

I miei nipoti mi chiederanno, quando gli racconterò del cinema: “Il cinema? Che cos’è sta roba?” Non piango una sola lacrima sulla morte del cinema. Penso che l’unica cosa che possa avere un futuro veramente è lo schermo, ma estrapolato dal cinema e dalla televisione. La multimedialità e l’interattività, termini ormai familiari a tutti, sono il futuro.

Il cineasta britannico esporrà i risultati della sua ricerca sull’arte visiva contemporanea e l’arte pittorica degli ultimi duemila anni, attraverso l’analisi dei grandi capolavori dell’arte, da “La ronda di notte” di Rembrandt, “L’Ultima Cena” di Leonardo, a “Le nozze di Cana” di Paolo Veronese.

Il programma del Prix Italia, si arricchisce poi con la proiezione, in anteprima nazionale, del film “Concerto Italiano”, dedicato al 150esimo dell’Unità d’Italia, alla presenza del regista Italo Moscati e di Barbara Scaramucci, direttore di Rai Teche. Il programma prevede anche la proiezione del film egiziano “Saada”, il thriller “Uomini che odiano le donne” diretto da Niels Arden Oplev tratto dal romanzo best seller di Stieg Larsson, e in anteprima nazionale “La storia siamo noi – 150 anni” di Alberto D’Onofrio e Alessandra Ugolini sulla vita di Edoardo Agnelli.

“Prix Italia” si terrà dal 19 al 24 settembre a Torino.