Riassumere con un aggettivo il cinema di Kevin Smith, regista di Red Bank nel New Jersey, è un’impresa ardua. Un termine potrebbe essere irriverente, ma non rende bene l’idea. Politicamente scorretto, potrebbe essere un altro attributo, ma neppure questo soddisfa appieno quello che lo spettatore vede quando si trova davanti l’ideatore di Silent Bob. Forse è proprio il binomio Jay & Silent Bob che riesce a rendere bene l’idea di quello che il cinema di Smith significhi.

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Jay & Silent Bob sono infatti i suoi personaggi meglio riusciti, dietro cui si nascondono rispettivamente Jason Mewes e lo stesso Smith: sono due spacciatori oppiomani ed erotomani, che tuttavia dopo un arresto si redimono e diventano cultori della Bibbia, anche se a modo loro. La religione permea talvolta e in modo blasfemo le pellicole di Smith, come “Dogma“, uno dei suoi film migliori, in cui la discendente di Cristo (Linda Fiorentino) deve impedire a due angeli ribelli (Matt Damon e Ben Affleck) di ottenere l’indulgenza plenaria e rientrare in paradiso. In questo viene aiutata da due profeti, che sarebbero poi Jay e Silent Bob, dal Metatron, ossia la voce di Dio, una musa (Salma Hayek) e dal tredicesimo apostolo cancellato dal Vangelo perché di colore (Chris Rock). In un percorso molto divertente, si arriverà finalmente all’incontro-scontro con Dio in persona, che poi è una donna dalla voce insostenibile per gli esseri umani. Se volete vedere il film non vi sveliamo chi è, ma ecco un’indizio: si tratta di una bravissima cantante statunitense, dalla voce molto particolare.

Tornando a Jay & Silent Bob, i due compaiono per la prima volta sul grande schermo nella trilogia di Smith, di cui solo il primo di culto. Si tratta di “Clerks“, che è infatti la pellicola che ha dato inizio a tutto il cinema di Smith, in cui si vedono per la prima volta gli attori feticcio di Smith, come Brian O’Halloran e Jeff Anderson. Questi quasi sempre interpretano i commessi Dante Hicks e Randal Graves, dei ragazzi squattrinati e senza prospettive che vogliono solo vivacchiare e giocare a hockey, ma alla fine, nel secondo capitolo della saga di “Clerks”, complici i due spacciatori, capiranno cosa vogliono davvero dalla vita.