Ciuccetto sì ciuccetto no? È il dubbio di tutte le mamme, fra i tanti pareri sull’opportunità di dare al bambino questo piccolo oggetto da succhiare.

Innanzitutto, consideriamo che succhiare per il bambino è qualcosa che gli procura una sensazione di piacere, così come portarsi il dito alla bocca. Ma al di là di questa sua piacevole sensazione, resta il dubbio su eventuali benefici o possibili danni che l’uso del ciuccetto può generare nel bambino. Quanto e quando utilizzarlo? Provoca problema ai denti? E altre domande ancora…

Il ciuccetto, in realtà, se usato entro i primi due anni, non danneggia le arcate dentarie ed è anche meno dannoso della suzione del pollice, che può provocare deformazione delle arcate dentarie e del palato. Tenendo presente che il ciuccio è in genere un mezzo di conforto per il bambino, non è pericoloso consentirglielo per un certo periodo per poi disabituarlo gradatamente man mano che cresce, fino ad eliminarlo prima dei due anni.

Come disabituarlo? Con molta pazienza e tanta fermezza, magari sostituendo al ciuccetto altri oggetti di conforto e distrazione, naturalmente adatti alla sua età. Molti bambini abbandonano spontaneamente il loro prezioso compagno di nanna, ma se questo non succede, mamma e papà devono cercare di disabituarlo non con la forza ma aiutandolo in altri modi. Intanto, si può cominciare con il darglielo solo al momento della nanna o in momenti in cui si nota nel bambino un certo disagio, come la sensazione di una carenza.

E quando è irrequieto, distrarlo attirando la sua attenzione verso altri oggetti. Veramente, sarebbe opportuno attendere che il bambino se ne distacchi da solo, ma il tempo potrebbe prolungarsi: molti bambini arrivano alla scuola materna ancora con il ciuccio in bocca e questo non è salutare. Quindi, bisogna evitare di togliergli il ciuccio proprio in momenti di cambiamenti, ma darglielo solo quando lo si vede in difficoltà: se, ad esempio, non riesce ad addormentarsi senza. E non bisogna ricorrere all’uso del ciuccio quando non lo cerca oppure ogni volta che piange.

Secondo Donata Clerici, neonatologa, già Responsabile del Reparto di Patologia Neonatale presso la Clinica Mangiagalli di Milano ”Per quanto riguarda eventuali danni ai dentini, uno dei timori più frequenti dei genitori, molti specialisti confermano che in realtà, fino ai 2-3 anni, il ciuccio non influisce sulla formazione delle arcate dentarie. Solo un uso prolungato e protratto nel tempo potrebbe – ma il condizionale è d’obbligo! – creare problemi di malocclusione. Quel che è sicuramente dannoso, invece, è l’abitudine di intingerlo in sostanze dolci prima di metterlo in bocca, poiché potrebbe favorire la formazione di carie, anche sui denti da latte”.