Il Concerto” (Le Concert) è una commedia drammatica diretta da Radu Mihaileanu, famoso regista di “Train De Vie”, che uscirà al cinema il 5 febbraio.

Presentato fuori concorso al Festival del cinema di Roma, il film e il suo regista sono stati applauditi dalla critica e dal pubblico.

Andrei Filipov è un acclamato direttore d’orchestra del Bolshoi di Mosca. Durante la dittatura comunista viene allontanato per essersi rifiutato di licenziare i musicisti ebrei. Oggi Andrei lavora ancora in teatro, ma solo come addetto alle pulizie. Un giorno, per caso, intercetta un invito per il Teatro “Chatelet” di Parigi e decide di accettare l’ingaggio al posto dell’orchestra ufficiale. Riunisce così i vecchi compagni di concerto, anch’essi ormai riciclati nei lavori più disparati e umili, raccimola i soldi e parte per questa avventura.

Il concerto di Parigi per Andrei è molto importante: non significa solo ritrovare il successo e l’ispirazione, ma anche pareggiare i conti con il passato.

La trama è molto emozionante, l’intera pellicola è pervasa da ironia e gag divertenti.

“Il Concerto” è sicuramente un film interessante, che fa ridere, piangere, riflettere.

Il regista Mihaileanu decide con questo film di raccontare la Russia di oggi, piena di contraddizioni e in bilico tra la nostalgia storica per un comunismo ideale che non c’è mai stato e la nuova sfacciata ricchezza senza ideologia.

Il regista affronta anche tutti gli stereotipi del caso: ogni personaggio sembra la caricatura della sua etnia. Così i rom falsificano documenti e rubano, gli ebrei sono affaristi, gli ex leader comunisti sbandierano ancora i loro ideali. Tanti personaggi diversi, per cultura o religione, che solo nel dialogo reciproco riescono a crescere, come in un’orchestra. È il “Concerto per violino e orchestra” di ?ajkovskij il simbolo del film perché rappresenta il perfetto equilibrio tra singolo e collettività, arrivando così all’armonia assoluta, e quindi al benessere sociale.

La regia è perfetta, la sceneggiatura brillante, il cast è d’eccezione con una bravissima Mélanie Laurent e l’impeccabile Aleksei Guskov.

“Il Concerto” è un film d’autore, intelligente e ironico.