Dopo la conclusione dei recentissimi Mondiali di Pattinaggio 2010, tenutisi nell’ex città Olimpica di Torino, la promessa italiana del pattinaggio, Carolina Kostner, trae il bilancio della sua ultima esperienza.

Tra una pattinata, uno spot in TV, un vestito griffato Cavalli e tanti sponsor, dalla Lancia al CONI, la Kostner si è lasciata caricare di attese da tutto lo Stivale che tifava tricolore. D’altro canto ha potuto godere di ottima visibilità e pubblicità: la sua popolarità ha anche adombrato numerose altre pattinatrici professioniste italiane estremamente talentuose.

La Kostner in gara ha ottenuto il 6° posto. Soddisfatta ma non entusiasta, nei suoi comunicati stampa sostiene che questa sia una buona conclusione di stagione per lei. Dopo aver accusato attacchi di panico da pista, e aver imputato alle pressioni mediatiche le sue ansie da prestazione sportiva ma, al contempo, essersi adagiata sui vantaggi e trattamenti esclusivi, l’ultima dichiarazione dell’atleta altoatesina ha scaturito una certa ilarità. Nel frattempo, il presidente del CONI Petrucci si è detto pentito dei 120 mila euro dati a Carolina per allenarsi negli States.

Quando i giornalisti le hanno domandato se l’obiettivo fosse stato la vittoria, Carolina, rinominata “Cadolina Kostner” su un gruppo di Facebook, dati i suoi continui capitomboli delle gare e delle esibizioni, ha risposto naïve:

L’obiettivo di oggi era di stare in piedi!

E mentre le parole di Petrucci riecheggiano nella mente dei tifosi che in Carolina speravano tanto, la Kostner aggiunge:

Accetto questo risultato con il sorriso. Posso chiudere la stagione tranquilla. Per me era importante rifarmi dalle Olimpiadi […]. Intendo continuare ancora tanti, tanti anni.