Come se non bastasse la confusione attorno al batterio killer e la psicosi che ancora per fortuna non ha toccato le terre italiche, giunge un altro studio che mette sotto accusa uno dei migliori amici dell’uomo: il cuscino. Tutte le notti a contatto con il nostro guanciale, ma senza sapere quali terribili insidie può celare.

A scoprirlo uno studio congiunto tra gli scienziati del St. Bartholomew’s Hospital di Londra e il National Health Service. Secondo i risultati ottenuti dagli studiosi, il cuscino andrebbe sostituito ogni due anni per evitare di condividerlo con una quantità considerevole di agenti patogeni. Non solo gli acari, che sono già rinomati per le loro proprietà allergizzanti, ma anche feci di questi organismi, pelle morta, residui di saliva, senza dimenticare molti batteri di varia natura.

L’esigenza di condurre una ricerca approfondita sulle condizioni sanitarie dei cuscini è nata in seguito alla scoperta che proprio da questi si erano sviluppate forme virulente di infezioni causate da uno dei batteri più pericolosi e tossici: lo Stafilococco aureo.

Dunque, se con il cibo ogni giorno scopriamo di avere mangiato cose che potrebbero danneggiare seriamente il nostro organismo, se con gli elettrodomestici, in particolare le lavastoviglie, portatrici sane di batteri patogeni, ora non ci è più concesso di dormire tranquilli se non si presta attenzione a sostituire il cuscino quando necessario.

Nessun sospiro di sollievo neppure per chi già da tempo, per motivi di {#allergie}, acquista il guanciale con su scritto “anti acaro“. Secondo gli scienziati inglesi neanche questo espediente servirebbe a migliorare la situazione.

Si potrebbe provare a lavarlo. Ma attenzione, non tutti lasciano al consumatore questa possibilità. Molti cuscini, infatti, non possono in alcun modo essere sterilizzati: sull’etichetta dovrebbe esserci scritto qualche consiglio su come detergerlo e sicuramente troverete indicazioni sulla possibilità o meno di lavarlo.

Se è espressamente indicato che non può essere messo nell’acqua allora non vi resta che buttarlo e acquistarne uno nuovo, stando attenti che questa volta sia lavabile.

In genere i cuscini in poliestere e quelli in cotone danno indicazioni sul lavaggio. Un po’ più complesso capire il procedimento per quelli ortopedici che sono più delicati e non devono in alcun modo essere deformati, altrimenti perderebbero la funzione per la quale sono stati acquistati. Assolutamente impossibile da lavare i cuscini con gel o acqua, per quelli l’unica soluzione è la sostituzione.

A quanto pare però, secondo la ricerca londinese, qualsiasi tipo di sterilizzazione non vi preserverà dalla presenza di batteri patogeni: l’unica soluzione resta quella di cambiare il proprio guanciale dopo due anni.

Non ci resta che rimanere in attesa di conoscere quale altro oggetto di uso quotidiano potrebbe d’un tratto costituire un serio pericolo per la nostra salute, sperando di non scoprirlo prima sulla nostra pelle.