Parigi rende omaggio alla moda del settecento nella sfarzosa mostra “Le XVIIIe au goût du jour”, voluta dal colosso di orologi Breguet e allestita nei sontuosi appartamenti del Grand Trianon alla Reggia di Versailles dal 8 luglio fino al 9 ottobre 2011.

La mostra ha come tema portante l’influenza che il secolo degli Illuministi ha dettato sulla moda sartoriale: un vero viaggio nel tempo, tra le cinquanta creazioni proposte dai venti più importanti stilisti del mondo concepite tra houte couture e prêt-à-porter glamour e irriverente. L’esposizione presenta al pubblico abiti, accessori autentici del diciottesimo secolo insieme a capolavori ispirati al periodo storico dell’ancien regime creati dai grandi couturier del novecento.

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La sfavillante scenografia è stata creata da Masao Nihei immaginando di vedere sfilare tra i corridoi di Palazzo, le più famose femme fatale del tempo come Madame de Pompadour, Madame Du Barry e Maria Antonietta, adorne di parrucca bianca, cipria sul viso, nei maliziosi sulla guancia e corsetti esplosivi: donne che ispirarono con il loro stile, il mondo dell’arte avvenire. L’atmosfera rococò permea la mostra grazie alla partecipazione di artisti della moda del calibro di.

Vivienne Westwood, famosissima stilista inglese che ha fatto dei corsetti stringi vita settecenteschi e vittoriani, un suo cavallo di battaglia di seduzione aristocratica. Thierry Mugler stilista geniale e talentuoso presenta il corsetto come una vera corazza sensuale per donne che devono vincere la guerra tra i sessi, alla mostra, esibisce preziosi abiti neri di rara bellezza.

Tra i nomi celebri spiccano Christian Dior, Pierre Balmain e le sorelle Boué con abiti rococò in pizzo macramè anni Venti. Olivier Theyskens per la storica maison Roches fa rivivere il fantasma di Maria Antonietta; il compianto Alexander McQueen fa sognare con la sua marchesa vestita da uno scalda cuore ricamato con veri fili d’oro.

All’interno del percorso, si possono ammirare i broccati di Christian Lacroix, gli abiti da gran soiree di Dior ispirati alle decorazioni settecentesche degli arazzi di corte; il fantastico Jean-Paul Gaultier, scanzonato come sempre ripropone in chiave ironica il panier sottogonna.

La mostra è un evento di proporzioni colossali visto la presenza di Yves Saint Laurent, Karl Lagerfeld per Chanel, Martin Margiela, Azzedine Alaïa, e Yohji Yamamoto; e non è mancato un tocco di made in Italy grazie alla presenza fondamentale dei manichini Bonaveri, prestigiosa azienda creatrice di busti sartoriali, che esaltano le forme e la sensazione di realismo degli abiti in esposizione.

Tutte le creazioni presenti fanno parte della collezione del museo Galliéra.  Lo stile del 18° secolo è un libero sfogo all’interpretazione perché estremamente ricco e pieno di eccessi dall’uso delle stecche di balena, ai sottogonne a cerchio di tulle, balze, rouches e falpalà: il settecento rimane l’epoca della malizia e degli sguardi ammiccanti.