Una bella ragazza di Los Angeles senza troppi pudori, una passeggiata e una videocamera: sono bastati questi tre ingredienti per realizzare un video cult su YouTube che dimostra inequivocabilmente l’attrazione irresistibile del “lato B“.

La domanda che si posta la ragazza è molto semplice: ma cosa succede quando cammino per la strada e non vedo chi e come butta gli occhi su di me? Lo stratagemma per rispondere è stato quello di nascondere una microcamera sui jeans, all’altezza del suo fondoschiena, dopodiché è uscita di casa ed è andata in centro con l’amica. Jessie e Reanin, due neozelandesi, forse non sospettavano che avrebbero combinato tutto quello scompiglio.

Galleria di immagini: Sesso con amore

Due minuti in giro con un fisico scolpito e jeans attillati e possiamo vedere che succede dietro le quinte: uomini, soli o in gruppo, coppie di fidanzati, personaggi eccentrici di West Hollywood, ma anche qualche donna, curiosa (o invidiosa?), tutti irresistibilmente attratti.

Insomma, una carrellata eccezionale di sguardi che sta facendo impazzire i blog. Il “Rear View Girl” si è guadagnato l’attenzione persino dell’Huffington Post. Per quale motivo?

Perché il sesso rimane il motore attrattivo più potente al mondo. Nel marketing, nelle arti, nella pubblicità, e i fenomeni Web non ne sono esclusi.

Forse niente di nuovo, anzi c’è qualcuno che sospetta persino che il video sia artefatto (se così fosse, è certamente ben realizzato), ma quel che conta è che leggendo i commenti, entusiastici, al video, si comprende come non solo ci sia una generale accettazione di questo “valore” (un bel lato b) ma che presto altre o altri vorranno imitare questo esperimento.

Ne è passato di tempo da quando il lato B stava per secondo brano di un disco in vinile. Chi di voi, però, si ricorda quando per la prima volta si usò questa metafora?

Ve lo sveliamo noi: fu durante Miss Italia 2007, quando il giurato Guillermo Mariotto osò chiedere alle ragazze se potevano anche far vedere l’altro lato della loro statuaria bellezza, scatenando molte discussioni.

Da allora il termine si è diffuso così velocemente sui media da diventare ormai un’espressione comune, sostitutiva di tutte le altre.