Uno studio dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione in collaborazione con l’Helmholtz Zentrum di Monaco di Baviera ha dimostrato che il latte artificiale è altamente calorico.

Lo studio ha infatti dimostrato che i neonati allattati esclusivamente con latte artificiale rischiano di assumere diverse calorie in più rispetto a quelle necessarie alla buona salute del neonato, perché non sono sempre molto chiare le giuste dosi. In etichetta, infatti, sono indicate le quantità di prodotto in base alle varie età del neonato, ma sono dosi superiori a quelle di solito raccomandate per il suo reale fabbisogno. Inoltre i misurini hanno una capacità reale superiore a quella dichiarata e perciò la quantità di latte è superiore anche del 7 per cento rispetto al fabbisogno nutrizionale quotidiano del neonato.

Secondo Catherine Leclercq, responsabile scientifico per l’Italia del progetto CASCADE, sostiene che questa somministrazione ipercalorica ha anche altri motivi, oltre che la quantità eccessiva delle dosi. Sembra, infatti, che ”la quantità di calorie ingerite con l’allattamento artificiale dipenda anche da ansie e competenze di chi prepara e somministra il biberon, spesso più preoccupato che il bimbo cresca florido piuttosto che correttamente alimentato. Ma troppe calorie nei primi mesi di vita possono causare obesità nei bambini e poi negli adulti”

Come abbiamo già detto ieri, questo non succede con l’allattamento al seno: i bambini nutriti con latte materno sono dotati di un’incredibile autoregolazione per i tempi e la quantità di latte da assumere ad ogni poppata. Inoltre, il latte materno è più igienico, perché non comporta l’uso di bottiglie, contenitori e confezioni varie. È come dire dalla fonte all’utente, nessun passaggio di mano e tanta buona salute.