C’è moda e moda: quella che dura lo spazio di una stagione e quella che, dopo ottant’anni, appare più viva che mai. È il caso del little black dress, che la signora indiscussa del fashion, Coco Chanel, realizzò nel lontano 1926; in altre parole, Chanel stava dando vita ad un capo d’abbigliamento intramontabile, il tubino.

Negli anni Venti, nel pieno della stagione artistica parigina, tra le più fertili per la moda, Chanel aveva visto oltre e il suo sguardo lungimirante l’aveva condotta a creare un abito semplice, comodo ma femminile ed elegante, adatto a tutte le occasioni. Col tubino non si sbaglia mai: ideale per le serate galanti, ma anche per le lunghe passeggiate pomeridiane; come dimenticare la camminata di Audrey Hepburn con quel tubino gonfio sui fianchi, dal taglio semplice e delicato e impreziosito da file di perle bianche?

Negli anni Cinquanta e Sessanta, complice anche il cinema, il tubino ha spopolato divenendo un must have per ogni donna e oggi non sembra essere da meno: il tubino ha subito numerose variazioni, colorato, smanicato o con giacchini abbinati, scolli tondi o a “v”, è sempre lì a vestire il corpo femminile, irrinunciabile e immancabile negli armadi. Secondo una statistica, infatti, il 96% delle donne possiede un tubino, il 46% ne possiede addirittura più di uno.

Fonte: Il Messaggero