Le donne ossute che rientrano in una perfetta taglia 40 sono definitivamente tornate di moda, nel vero senso della parola. Per quanto si faccia un gran parlare di combattere l’anoressia e rilanciare i corpi morbidi e in carne, la Camera della Moda milanese ha messo al bando questa immagine di femminilità bandendo la brand Elena Mirò dalla settimana della moda.

Pare che il motivo ufficiale di questa esclusione sia che la linea di abbigliamento over 44 non rappresenta il “prêt-à-porter”, quindi in breve non piace più. Questa scelta sta facendo molto discutere, infatti sembra proprio che le donne non magre non abbiano diritto di essere protagoniste, o quantomeno di essere rappresentate in passerella. Ecco cosa ne pensano gli incaricati della Elena Mirò:

Evidentemente le donne vere fanno ombra alle modelle grissino e, attraverso i ritorni mediatici, oscurano la presenza di molti stilisti.

Si tratta di una brusca inversione di marcia rispetto all’anno scorso, quando la nota griffe dedicata alle taglie forti aveva sfilato per prima aprendo la settimana della moda, comunicando un messaggio forte e chiaro contro la magrezza come idea di bellezza. Oggi invece, nonostante oltre il 30% delle italiane indossi una taglia superiore alla 42, sembra che la moda sia diventata una faccenda sempre più di nicchia.

La Elena Mirò non sembra comunque arrendersi, infatti ha organizzato una sfilata con casting internazionale proprio il giorno di inizio della sette giorni meneghina, il 22 settembre. Ecco cosa ha affermato Mauro Davico, portavoce del gruppo Miroglio:

Sfileremo lo stesso con l’entusiasmo e l’orgoglio che ci contraddistinguono e non vogliamo fare polemiche. Certo non è un bellissimo segnale. Negli ultimi anni pareva che il mondo della moda avesse sviluppato una certa attenzione per le donne vere, la loro vita, le loro esigenze. Questa esclusione è strana, un controsenso.