Dal sondaggio congiunturale effettuato da Banca d’Italia e Tecnoborsa con la collaborazione dell’Agenzia del Territorio si evincono dati aggiornati sul mercato delle abitazioni in Italia nel primo trimestre del 2012.

In questo primo scorcio dell’anno in corso, il mercato immobiliare è rimasto debole, si sono allungati i tempi di vendita e sono in ribasso i prezzi di mercato, mentre sono ancora in aumento gli sconti rispetto alle richieste iniziali dei proprietari.

Le prospettive per il trimestre in corso sulle condizioni del mercato immobiliare nazionale, se pur in lieve miglioramento, rimangono negative, si è quindi accentuato il pessimismo sulle prospettive del medio periodo.

Per quanto riguarda le compravendite e gli incarichi a vendere, nel primo trimestre del 2012 le prime hanno registrato un calo e di conseguenza sono anche diminuiti gli incarichi a vendere. Le cause principali del fermo degli incarichi vanno ricercate nel fatto che gli operatori immobiliari fanno proposte di acquisto a prezzi che il venditore giudica giudica troppo bassi e anche nella difficoltà di accesso al mutuo da parte dei potenziali acquirenti.

Per quanto riguarda le modalità di finanziamento degli acquisti, è stata registrata in calo la quota di acquisti di case effettuati mediante un mutuo ipotecario, collocandosi al 60,4% (da 63,7 nel quarto trimestre del 2011), soprattutto nelle aree non urbane (59,7%, da 63,6%).

È migliorato il rapporto percentuale tra giudizi favorevoli e sfavorevoli per quanto riguarda le previsioni sulle condizioni del mercato per il secondo trimestre dell’anno in corso, pur rimanendo ampiamente negativo. Questo andamento è dovuto essenzialmente al fatto che sono diminuiti gli operatori immobiliari che prevedono un peggioramento.

Le previsioni degli operatori per l’andamento dei prezzi sono per un calo: due terzi degli agenti immobiliari ritengono che i recenti provvedimenti di tassazione della proprietà immobiliare tendono ad aumentare il numero degli incarichi a vendere ma anche ad imporre il ribasso sui prezzi, se si vuol vendere.

Quali le prospettive prospettive del mercato immobiliare nazionale: è diminuito il numero degli operatori immobiliari che prevedono un peggioramento delle prospettive a breve termine del mercato nazionale. Il divario negativo fra giudizi favorevoli e sfavorevoli si è ridotto, ma si è leggermente accentuato il rapporto negativo tra le previsioni di miglioramento e peggioramento del mercato immobiliare nazionale per i prossimi due anni.