I primi dati ufficiali comunicati dal Ministero dell’Interno, con riferimento preciso al 2011, chiarisce una situazione piuttosto allarmante e dolorosamente preoccupante.

Il mercato delle locazioni in numeri: 63.846 nuove sentenze di sfratto di cui quasi 56mila emesse per morosità, 832 per necessità del locatore e 7.471 per finita locazione, 28.641 gli sfratti, 123.914 le richieste di esecuzioni forzate. Nel 2011 gli sfratti per morosità hanno sfiorato l’88% del totale delle nuove sentenze emesse a fronte dell’85% dell’anno precedente. E risalendo agli anni precedenti, si è calcolato che negli ultimi cinque anni, gli sfratti per morosità sono aumentati del 64% (33.893 nel 2006). Roma e Torino sono state le città più colpite.

La casa di proprietà rimane il sogno di tutti, ma oggi necessità contingenti costringono all’affitto non potendo sostenere l’impegno di un mutuo. Tuttavia, c’è da notare che anche la locazione è impegnativa per stili di vita sempre più precari e l’affitto diventa atipico. Causa principale la crisi. Infatti, l’offerta di affitti transitori si è maggiormante diffusa nel corso dell’ultimo anno; sono più che raddoppiati gli annunci di case in locazione, mentre è cresciuto a due cifre l’interesse degli utenti per questo genere di soluzione abitativa. Si tratta in genere di bilocali, in posizioni centrali delle grandi città, con prezzo medio di 729 euro/mese.

La soluzione transitoria serve a soddisfare esigenze abitative di breve periodo che diventano sempre più frequenti: è uno dei vari fenomeni nati dalla crisi che sta cambiando le abitudini di consumo delle famiglie e che all’inizio riguardava solo gli affitti delle case vacanza per periodi brevi o brevissimi che vanno da un mese a più di un anno. Per quanto riguarda i prezzi di questa tipologia di contratti d’affitto, si precisa che un affitto breve costa in media il 20% in più di un affitto annuale, con punte del 50%.