In ribasso le quotazioni immobiliari nel capoluogo emiliano nella seconda parte del 2011 con il 2,1% rispetto al semestre precedente.

Tuttavia nell’area Centrale della città il valore degli immobili non è cambiato. Stabilità dei prezzi in zona Indipendenza-Marconi, un leggero incremento delle richieste e numero delle transazioni immobiliari invariato hanno caratterizzato gli ultimi mesi del 2011. Questa la situazione generale del mercato immobiliare bolognese.

Andando nel dettaglio delle macroaree, un leggero calo delle quotazioni si è registrato nella macroarea di Mazzini-Savena (-1,7%). In fase riflessiva gli acquirenti per i motivi già noti: l’introduzione della nuova Imu e la revisione dei valori catastali producono incertezze e rinvio degli acquisti a tempi migliori. Le tempistiche medie di vendita attuali si attestano tra tre e sei mesi. Mercato delle locazioni abbastanza vivace per la domanda abbastanza sostenuta da studenti universitari, famiglie e giovani coppie.

Nella macroarea di San Donato-San Vitale il ribasso dei prezzi è stato del 2,7%. Quotazioni in discesa si registrano nell’area Pontevecchio-Fossolo Uno. La distanza tra domanda ed offerta rimane ampia, il mercato risulta quindi rallentato, soprattutto sulle tipologie più datate. In questo semestre si sono registrati numerosi acquisti da parte di genitori per figli, compravendite in genere effettuate senza l’aiuto del mutuo.

Nella macroarea Bolognina-Corticella si registrano prezzi in calo con -3,5%), in particolare in zona Corticella e soprattutto per le tipologie più obsolete e senza certificazione energetica.

Nella macroarea Saffi è stato segnalato un calo dei prezzi dell’1,3% nella seconda parte dell’anno. Le quotazioni immobiliari sono in ribasso in zona Ospedale Maggiore-Porto con un -5,3%. Da notare una maggiore selettività da parte dei potenziali acquirenti, sempre più attenti a molte variabili: soluzioni termautonome, dotate di ascensore, box o posto auto. Molto richiesto il trilocale con una spesa media tra 170 e 180 mila euro. Acquistano in genere giovani alla ricerca della prima casa.

Nella macroarea Murri-San Mamolo i prezzi delle abitazioni hanno registrato un calo del 3,9%, a causa dei prezzi più accessibili di immobili situati in zone meno prestigiose ma anche meno care. Le compravendite sono quindi difficili soprattutto per la forte differenza tra le richieste dei proprietari e la disponibilità di spesa degli acquirenti. Richiesta soprattutto la prima casa.

Per quanto riguarda il mercato dei mutui, nel terzo trimestre 2011 in Emilia-Romagna si è registrato un aumento rispetto al trimestre precedente, il più alto tra tutte le regioni italiane. In provincia di Bologna sono stati erogati volumi per 259,68 mln di euro con una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a -27,83%.