Trattative e tempi di vendita, modalità di finanziamento degli acquisti, le prospettive del mercato in cui operano le agenzie, le prospettive a livello nazionale: sono tutte tematiche legate al mercato immobiliare.

Analizzando singolarmente queste tematiche e iniziando dalle trattative e dai tempi di vendita, il sondaggio congiunturale sul terzo trimestre del 2012 evidenzia che il margine di sconto medio dei prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali è risultato invariato rispetto a luglio, fermo cioè al 15,4%. Invariato anche il tempo medio di vendita a 8,2 mesi e più lungo di due mesi nelle aree non urbane rispetto a quelle urbane (9 e 7 mesi circa, rispettivamente).

Per quanto riguarda le modalità di finanziamento degli acquisti, la percentuale di acquisti di abitazioni effettuata con accensione di un mutuo ha registrato un calo del 59,6% dal 64,7% registrato nella precedente indagine, un calo comune a tutte le aree geografiche, ma più accentuato nelle aree non urbane.

Il mercato di competenza delle varie agenzie in ottobre ha registrato un saldo percentuale tra giudizi favorevoli e sfavorevoli sulle previsioni a breve termine; solo il 7,4% degli operatori ha riportato previsioni favorevoli, a fronte del 49% che ha espresso giudizi negativi. Il saldo positivo relativo alle previsioni dei nuovi incarichi a vendere è aumentato a 18,6 punti percentuali, da 10,2 nella precedente rilevazione.

Per quanto riguarda le prospettive del mercato nazionale, le previsioni a breve hanno mostrato un recupero, dopo il deciso peggioramento riscontrato nell’indagine di luglio, su valori dei saldi che rimangono comunque negativi. Il saldo percentuale fra le previsioni di miglioramento e quelle di peggioramento nel trimestre concorrente si è portato a -53,7 punti (-62,2 in luglio), segnalando un’attenuazione più apprezzabile al Centro e nelle aree urbane. Il quadro, comunque, si presenta meno sfavorevole sul lungo termine, ovvero sui prossimi due anni: il saldo negativo tra le previsioni di miglioramento e quelle di peggioramento si è quasi dimezzato rispetto al sondaggio precedente, attestandosi a -11,4 punti percentuali (era -22).