La scomparsa di Sarah Scazzi, ragazzina di Avetrana, è ancora avvolta nel buio più completo. Avvistamenti, ipotesi, diari: ogni pista mediatica è stata profondamente battuta.

Sarah Scazzi ha 15 anni e la sua vita privata è stata meticolosamente messa in piazza in questi 15 giorni, da quando è scomparsa. I Carabinieri hanno battuto le vie stradali, marittime, e mediatiche. Hanno cercato sulla litoranea, visto che la ragazza doveva incontrare sua cugina per andare al mare, alle 14.30 del 26 agosto. Ma dalle 14.42 il suo cellulare è stato spento e da allora ogni traccia si è persa.

Da quel giorno è emerso di tutto. La ragazza è stata avvistata al Nord, a Cesenatico, anche se questo si è rivelato un falso allarme. Sono state fatte ricerche lungo le spiagge e in acqua, ma nulla è stato ritrovato.

Nel frattempo, però, sono emerse grazie alle testimonianze di amici e insegnanti, e anche grazie ai diari e alle chat di Sarah su Facebook, dei dettagli della sua personalità che porterebbero a pensare che sia scappata volontariamente, nonostante la madre della ragazzina sia fermamente convinta del contrario.

Sarah avrebbe spesso detto agli amici di voler scappare da quel paesino di Taranto, il suo idolo sarebbe stato il fratello, che se n’era andato a Milano. Secondo il preside della scuola, Sarah era una ragazzina timida, introversa, con un rapporto aggressivo con la madre. E secondo i compagni piangeva spesso all’improvviso. Ma difficile poter considerare questi aspetti qualcosa di più significativo di un normale subbuglio emotivo di un’adolescente come tanti.

Dettagli invece più concreti sono quelli emersi su Facebook: Sarah avrebbe iniziato a chattare con un pasticciere di 31 anni, cui avrebbe rivelato la sua intenzione di scappare. Si erano persino videochattati e lui l’avrebbe vista con un’amica sullo sfondo di una parete bianca macchiata.

La ragazzina avrebbe persino scritto a un altro amico:

Ho programmato le cose, tornerò dopo venti giorni, voglio diventare famosa.

E ad avvalorare la tesi della scomparsa volontaria c’è il calendario nella camera di Sarah con croci su ogni giorno di agosto, come a voler fare un conto alla rovescia. Ovviamente le croci si fermano il 26 agosto. La ragazzina però avrebbe potuto fare il conto di qualunque cosa.

Il fatto più rilevante è che sembra abbia detto a un amico:

Chissà quale foto sceglieranno per le ricerche.

Si va avanti nella ricerca, contemplando ovviamente ogni possibilità. E si indaga soprattutto sull’ultima pista aperta da un mandriano che avrebbe visto la ragazza appena 4 giorni fa salire su una punto azzurra con un uomo a San Pietro in Bevagna.