L’ultimo film che ha per protagonista Bruce Willis è un film di fantascienza, ma già dai titoli di testa comprendiamo che la pellicola è ambientata nei giorni nostri. La storia racconta di un mondo dove gli uomini vivono e interagiscono con il mondo esterno grazie ad i loro androidi personalizzati chiamati surrogati.

Bruce Willis nel film interpreta la parte di un poliziotto e del suo clone robotizzato a caccia di un terrorista che ha come obiettivo quello di vivere in un mondo privo di surrogati. Il terrorista in questione sembra aver elaborato un virus che sia capace di distruggere non solo i surrogati ma anche il cervello degli uomini che lo comandano. L’agente Greer (Bruce Willis) si alternerà nelle indagini prima da surrogato e poi come uomo.

Il film è ispirato dal fumetto di Brett Weldele e Robert Venditti. Il regista Jonathan Mostow attraverso l’oramai collaudata interpretazione di Willis nei panni del poliziotto, adopera l’ambientazione fantastica per creare un thriller che strizza l’occhio agli scenari politici e sociali contemporanei.

Il film potrebbe essere classificato fra i più bei B-Movie dell’anno, Jonathan Mostow realizza un buon thriller regalandoci la scena in cui le macchine assemblano gli umani che è davvero di quelle che restano nella memoria. Non pochi sono naturalmente i rimandi a film come “Blade Runner”, il finale della pellicola alimenta i limiti che in parte la narrazione iniziale celava e tentava di nascondere.