A metà strada tra “High school musical” e “Betty la Fea“, e in onda da qualche mese su Italia 1 (ma si attende con ansia l’arrivo della seconda stagione sulla pay TV, previsto per il 2010), “Il mondo di Patty” sembra aver conquistato il cuore di tante piccole italiane. Lo si vede dai gadget che stanno invadendo in questi giorni anche il mondo della scuola, ma soprattutto dai discorsi dei più piccoli, spesso farciti di discussioni sui personaggi e intervallati con le canzoni della serie.

Difficile stabilire la ragione di tanto successo. Un fattore potrebbe essere la trama, basata sulla storia più vecchia del mondo, quella del brutto anatroccolo, che un giorno diventa cigno. La favola di Patty è giocata sui principi contrapposti dell’onestà e della disonestà, della bontà e della cattiveria, dei sentimenti e dell’interesse, del bene e del male, sebbene non manchino personaggi a tuttotondo, sospesi tra due opposti.

Il Mondo di Patty ricalca inoltre i cliché contenuti nella telenovela Betty la Fea, che ha dato anche vita alla sitcom statunitense Ugly Betty: Patty, come Betty, ha l’apparecchio ai denti, degli occhialoni fuori moda e una pettinatura sciatta, ma alla fine tutti sanno riconoscere la bellezza della sua anima.

Con una strizzata d’occhio alla commedia adolescenziale e musicale statunitense (i ragazzi frequentano una scuola che somiglia molto a quella di Fame e Gaston Soffritti, che interpreta “Matias” il ragazzo di cui Patty è innamorata assomiglia vagamente al più blasonato Zac Efron), ha posto tutte le premesse per creare attorno a sé un grande successo di pubblico e ha creato un’attesa rotta solo dagli appuntamenti quotidiani.