Da oggi partono le novità per il telegiornale di Rai 2, adottate dal nuovo direttore Mario Orfeo (napoletano, già firma de La Repubblica e diretto de Il Mattino) eletto a luglio con l’unanimità dei voti.

La novità che subito risalta è il cambio della sigla, che di quella vecchia conserva solo le ultime note, precedute da un arrangiamento completamente nuovo. Cambia anche la veste grafica dell’intero studio, come la presentazione del TG stesso. Una volta terminata la sigla, eccoci di fronte ad uno scenario molto diverso rispetto agli ultimi anni: i giornalisti tornano a sedersi dietro la grande scrivania, dopo aver passati anni a lanciare servizi in piedi. Una scelta che apre le porte alla possibilità della doppia conduzione (occasionale, quindi), o dell’approfondimento in studio con ospiti sui temi caldi della giornata.

Mario Orfeo, da buona tradizione cartacea, cerca un contatto più diretto con i telespettatori, che nelle interviste confonde ancora in buona fede con i “lettori”. E lo fa puntando sull’interattività del suo telegiornale. Non dovrà essere solo un giornale chiaro, diretto, e assolutamente imparziale, ma dovrà anche sfruttare ogni mezzo a sua disposizione per essere il più facilmente raggiungibile. Il sito Internet è stato profondamente rivisto, per ospitare celermente tutti i servizi andati in onda e tutte le rubriche (salute, società, medicina, viaggi) a cui i telespettatori sono ormai abituati.

Il neo direttore si è sempre contraddistinto, nel suo lavoro da giornalista, per la precisa e puntuale ricerca della verità. Lui stesso, come riporta Prima comunicazione, riguardo la sua elezione si esprime così:

Mi piace pensare che in venticinque anni di professione ho dimostrato di essere una persona moderata e seria e che non ho mai usato i giornali dove sono stato per fini che non fossero quelli di fare una informazione la più corretta possibile. Non ho mai speculato su niente, non ho fatto il forte con i deboli e il debole con i forti e questo ha fatto sì che sul mio nome convergessero le forze politiche rappresentate nel CdA.