Il partner ideale per una donna? Un coetaneo. A sfatare il mito che l’uomo giusto per una donna sia di qualche anno più grande di lei è una ricerca condotta dagli scienziati del Max Planck Institute for Demographic Research di Rostock, in Germania, che, contrariamente a quanto finora condiviso dall’opinione comune, non vuole mariti né più piccoli né più grandi, ma semplicemente coetanei.

I benefici di questa nuova osservazione non sembrano neppure da sottovalutare. Secondo lo studio, infatti, l’unione con un partner coetaneo potrà permettere a una donna di godere di una salute migliore, e diminuire i rischi di mortalità. Quando la differenza di età arriva a essere di sette o addirittura nove anni in meno rispetto a quelli della donna, lo stress da sostenere all’interno della vita di coppia sembra essere maggiore, e il rischio di mortalità per lei aumenta di oltre il 20%, come dimostra il grafico della figura.

Non si può invece dire la stessa cosa per gli uomini, per i quali continua a essere veritiera la massima di sempre secondo cui con una donna più giovane al fianco vivrebbero una vita migliore. Una compagna dai sette ai nove anni più piccola, infatti, diminuirebbe dell’11% il rischio di mortalità del partner. Ma per garantire questo, automaticamente la donna correrà il rischio opposto, e ci si ritroverebbe punto e a capo.

Forse le credenze avute finora a riguardo non erano poi cosi sbagliate, considerando la diversità della vita sessuale di un uomo e una donna, e poi del resto la moda del momento sembra essere quella di un uomo assai più giovane per una donna, come insegnano Demi Moore, il cui marito Ashton Kutcher ha 16 anni di meno, Madonna, che fino a poco tempo fa era la donna di Jesus, un modello di 22 anni, o la stessa Antonella Clerici, che sembra avere una vita piuttosto felice al fianco di Eddy Martens, di 13 anni più giovane.