Il dolore del parto sarà anche sancito dalle Sacre Scritture, ma c’è una moda che sta dilagando tra le donne gravide: l’hypnobirthing, una tecnica che permette di mettere al mondo i propri figli in ipnosi.

Le mamme che decidono di sottoporsi a questa tecnica vengo istruite e addestrate a rilassarsi durante il travaglio, evitando così di soffermarsi sul dolore. L’ipnosi sembrerebbe molto efficace in questi momenti, trattandosi di uno stato di rilassamento profondo durante il quale la donna si lascia facilmente suggestionare.

Naturalmente, anche questa tecnica ha generato una scia di critiche, ma chi l’ha provato racconta si essere stata imprigionata in bolla di sapone, in uno stato di completo rilassamento. Al contempo, c’è chi sostiene che il parto debba essere il più naturale possibile, con tanto di urla e gemiti.

L’ipnosi, nel controllo del dolore, sembra coinvolga sia i meccanismi psicologici che quelli fisiologici, in una combinazione sinergica. Chi fosse interessato deve sapere che ci sono corsi di almeno 10 sedute con cadenza settimanale che si possono frequentare tra la fine del quinto mese e il sesto mese di gravidanza.

E voi lo fareste?