Fra i tanti problemi in cui versa il nostro Paese, il più importante sembra essere quello della potenza sessuale. È quanto emerge da un’interpellanza parlamentare urgente indetta da 37 deputati uomini, quasi tutti delle fila del PDL, per richiedere che il Viagra venga distribuito gratuitamente.

L’impotenza, un problema che colpisce 152 milioni di persone al mondo, deve essere una questione davvero sentita dai nostri parlamentari, dato che ha superato in importanza gli scandali del Premier, i problemi sul Referendum del prossimo 12 giugno, la Guerra in Libia, l’emergenza immigrazione, la crisi economica e chi più ne ha, più ne metta. Così 35 parlamentari del PDL e due di FLI si sono rivolti al Ministro della Salute affinché i farmaci pro-erezione siano inseriti nel prontuario dei medicinali a totale carico dello Stato:

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“Chiediamo come il Governo intenda intervenire per permettere anche ai farmaci per via orale diretti alla riduzione della disfunzione erettile di rientrare nella fascia A limitatamente a gravi patologie”.

Il Viagra, così come il Cialis e altri farmaci simili, non saranno quindi distribuiti gratuitamente a tutti, ma destinati solo agli utenti che per gravi patologie non riescono più a ottenere un’eccitazione fisica naturale, come ad esempio gli operati di cancro alla prostata. Malattia, quest’ultima, che ha colpito anche il Premier Silvio Berlusconi nel 2000, costringendolo all’asportazione della ghiandola.

Il sottosegretario alla salute Francesca Martini, politico delle fila della Lega, ha però smorzato gli entusiasmi del “più Viagra per tutti”. La Martini ha infatti specificato come siano altre le patologie per cui la somministrazione è gratuita:

“La prescrizione di sildenafil, tadalafil e vardenafil per via orale a carico del Servizio sanitario nazionale è limitata ai pazienti con disfunzione erettile da danno transitorio o parziale del midollo spinale o del plesso pelvico, secondo un piano terapeutico specialistico”.

Tra i promotori della mozione pro-erettiva anche Umberto Scapagnini, l’ex medico del Presidente del Consiglio che ne aveva testimoniato l’immortalità. Per rimanere sul tema della proposta, qualche tempo fa Scapagnini aveva sottolineato l’importanza del sesso in ogni fascia d’età, affermando:

“Ho vinto le elezioni anche grazie alla buona attività sessuale”