Ascoltare i primi suoni che emette il bambino, cercare e credere di capire i suoi primi vagiti come a dar loro un significato, attendere che faccia sentire la sua presenza…

Sono queste le ansie dei genitori subito dopo la nascita del bambino, come se il bambino potesse parlare subito. In realtà, fino a due mesi il linguaggio del bambino si sviluppa attraverso un paziente, ma meraviglioso percorso dallo sbadiglio al ruttino al pianto, ma sono piccoli suoni che fanno sentire la sua presenza: lui c’è.

I primi suoni che emette il bambino sono solo vocalizzi di riflesso, istintivi, che non hanno significato. Sono gridolini di gioia o lamenti di dolori, starnuti o sospiri che, certo, attirano l’attenzione dei genitori.

Il pianto: è la sua voce, che forse segnala un piccolo dolore o che istintivamente richiede attenzione.

Verso i tre mesi comincia il balbettio: brevi monosillabi che i genitori ripetono insieme a lui come a stabilire con lui una conversazione.

Verso i sei mesi il bambino inizia ad imitare i genitori ripetendo magari più volte lo stesso suono: è l’inizio del linguaggio infantile e i genitori ripetono con lui lo stesso suono perché lui impari ad esercitare il suo apparato vocale.

Il bambino pronuncia le sue prime parole verso i nove mesi. Di solito la prima parola che pronuncia è mamma, ma questo non vuol dire che non voglia bene al papà. È solo istinto…

Pian piano, il bambino riesce ad indicare le persone a lui più vicine, certamente mamma, papà, nonni, e gli oggetti che comincia a utilizzare, come i giocattoli o il nome del suo orsacchiotto preferito. Impara a dire nanna per indicare che vuole dormire o pappa quando ha il bisogno di mangiare. Ad un anno e mezzo riesce a comporre brevissime frasi.

Verso i due anni il bambino formula frasi di due o tre parole. Ecco, in questa fase i genitori devono dare il nome appropriato ad ogni oggetto che passano al bambino, in modo che lui impari ad associare la parola all’oggetto. E poi lo sviluppo del linguaggio procede più rapido: tra i due e i tre anni riesce ad abbinare un verbo alla parola. E inizia il cammino verso la conoscenza della grammatica. Semplicemente meraviglioso…, ma il compito dei genitori non finisce qui.