Negli Stati Uniti si cerca in tutti i modi di combattere l’obesità, un problema in quel Paese di forte spessore ma che comunque coinvolge, purtroppo, tutto il mondo. Si sta cercando di sensibilizzare l’informazione sulla prevenzione dell’obesità ed è stato presentato il piatto alimentare, che va a sostituire la piramide alimentare a cui ormai eravamo un po’ tutti abituati.

Il piatto alimentare è stato presentato da Michelle Obama, moglie del presidente degli Stati Uniti d’America, ed è uno schema di semplice comprensione che fornisce informazioni dirette per tentare di venire in aiuto di quelle persone che non riuscivano a recepire al meglio le indicazioni dei nutrizionisti date con il vecchio sistema della piramide.

Galleria di immagini: Frutta e verdura per Febbraio

Questo schema raffigura un piatto diviso in quattro parti di diverse dimensioni: una sezione più grande è riservata alle verdure, poi vi è una parte per la frutta, e le due porzioni restanti sono per cereali e proteine. Vicino al piatto vi è poi un piattino di colore celeste che serve a ricordare alle persone di consumare quotidianamente anche latte e derivati.

Frutta e verdura occupano la metà dello spazio disponibile, mentre lo spazio riservato alle proteine è più piccolo di tutto il resto. In poche parole, bisogna far sì che più di tre quarti di quello che mangiamo ogni giorno sia di origine vegetale. Non bisogna fare porzioni troppo abbondanti e stare attenti che almeno la metà dei cereali che assumiamo siano integrali; usiamo latte parzialmente scremato e, soprattutto, scegliamo cibi con poco sodio. Non dimentichiamo mai l’importanza dell’acqua, che garantisce al corpo una perfetta idratazione: beviamone almeno un litro e mezzo o due litri al giorno, ed evitiamo le bevande gassate poiché hanno troppi zuccheri e tra l’altro gonfiano.

In definitiva non si tratta di una vera rivoluzione rispetto alla piramide alimentare, non ci sono novità di rilievo se non il fatto che le indicazioni vengono date per ogni pasto, e non su base giornaliera.

Il messaggio che viene dato dagli Stati Uniti per combattere l’obesità è semplice, ma gli esperti hanno sollevato alcuni dubbi. ad esempio riguardo i condimenti da utilizzare, che non vengono indicati (è bene usare un po’ di olio extravergine di oliva ogni giorno), oppure per il fatto che non viene spiegato che bisogna privilegiare pesce e carni magre oltre ai legumi, o ancora il fatto che la frutta può essere mangiata non solo come pasto ma anche come spuntino.

Infine indica Carla Favaro, nutrizionista:

“può essere fuorviante la parola “proteine” scritta sul piatto: fa dimenticare che ne sono ottime fonti anche latte e derivati qui finiti fuori dall’immagine principale. Per altro anche i cereali contengono proteine, sia pure di qualità inferiore”.