Chi non paga un debito contratto per qualsiasi motivo, ma che per varie motivazioni non riesce ad estinguere, se ha una casa di proprietà rischia di perderla. Quale l’iter legale in questi casi? Secondo la legge, se si tratta di un prestito senza ipoteca, quindi senza garanzie, il debitore prima di tutto riceve una lettera che gli chiede di saldare il debito contratto.

In un secondo tempo il creditore deposita la prova del credito in Tribunale e il giudice emette un decreto ingiuntivo, ovvero l’obbligo da parte del debitore di provvedere al pagamento entro un termine prestabilito. Naturalmente il debitore può fare opposizione contro il decreto se sospetta di essere vittima di un raggiro oppure se ha già già pagato.

Ma se il decreto ingiuntivo diventa esecutivo, si arriva al pignoramento mobiliare o immobiliare. Il pignoramento mobiliare non rientra molto nella normale routine, perché rende poco, in quanto i beni prelevati dalla casa del debitore non riescono a coprire il credito. Ed ecco perché si arriva al pignoramento immobiliare, che però viene a costare di pù al creditore, il quale deve anticipare delle spese, fra le quali la perizia della casa pignorata.

Comunque, dopo il pignoramento, la casa viene venduta all’asta. La cifra che se ne ricava viene così suddivisa: il creditore recupera la somma che aveva prestato oltre agli interessi e alle spese sostenute per il recupero del credito. Il debitore riceve quello che resta.

Purtroppo queste situazioni lasciano il segno nel tempo. Infatti, dopo la conclusione dell’iter legale, le diverse procedure esecutive confluiscono nella ”Centrale dei rischi”, dove vengono segnalate le situazioni debitorie a tutto il sistema bancario italiano. Quindi, il disagio causato da un debito non pagato ha le sue ripercussioni sul futuro, ovvero sulla difficoltà di poter accedere ad un nuovo finanziamento futuro sia pure per necessità.

Sarebbe, quindi, buona norma non immettersi in vicoli ciechi se proprio non è necessario oppure se non si hanno alternative al bisogno di liquidità. I tempi sono incerti e sarebbe meglio non lasciarsi tentare dalle tante proposte di credito sempre più diversificate, che certamente rappresentano una sorta di ancora nei momenti di vero bisogno, ma non certamente inevitabili per scopi voluttuosi. La rinuncia non è un optional, ma una virtù…