Abbiamo analizzato i benefici che praticare Yoga durante gravidanza può portare alla futura mamma. Anche il Pilates, tuttavia, è una disciplina molto consigliata per le gestanti, utile anche a rimettersi in forma dopo il parto.

Le controindicazioni sono poche, e con un minimo di attenzione è possibile dedicarsi al Pilates fin dal quarto mese di gravidanza, preferibilmente chiedendo conferma al ginecologo di fiducia. Questa attività consente infatti di tenere sotto controllo eventuali disturbi alla schiena, causati dallo spostamento del baricentro fisiologico durante la gestazione e causato dal peso del bambino che cresce.

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Il metodo Pilates consiste in una ricca varietà di esercizi a corpo libero, effettuati usando alcuni attrezzi particolari, come la classica palla usata anche nel Fitness tradizionale. Oltre alla schiena, a beneficiare di questo tipo di attività fisica sono anche i muscoli del dorso, come anche la zona del perineo e la respirazione in generale, fondamentale durante il parto.

Se durante i nove mesi il Pilates è utile per mantenere flessibilità ed equilibrio, messo a dura prova a causa dell’aumento di peso, dopo la nascita del bambino aiuta a ritrovare tonicità nella zona addominale, che generalmente rappresenta il cruccio della maggior parte delle donne che hanno partorito da poco.

È tuttavia fondamentale che una donna in stato interessante sia guidata da personale specializzato, in modo tale da evitare qualsiasi rischio per la propria salute e per quella del feto. I corsi servono anche a potenziare la resistenza e la capacità di rilassarsi, indispensabile per vivere il travaglio serenamente.

Le condizioni che potrebbero impedire la pratica del Pilates in gravidanza riguardano un’eventuale sofferenza fetale, diabete, placenta previa o pressione alta. In ogni caso, gli esperti raccomandano alle gestanti di procedere gradualmente con gli esercizi, che devono sempre essere preceduti da una breve fase di riscaldamento e da una di defaticamento.

Ciascuna sequenza di esercizi, inoltre, deve essere intervallata da un periodo di riposo, utile per evitare sforzi eccessivi pericolosi in alcuni periodi della gestazione.