Per la maggioranza delle donne, il più grande rimpianto della loro vita ha a che fare con l’amore: non importa se è perduto, mai sbocciato, non andato in porto… ma a quanto pare, in qualunque modo sia andata la relazione, il popolo rosa è, rispetto agli uomini, molto più incline al sentimentalismo e a lasciarsi andare a ricordi nostalgici.

Lo hanno rivelato gli esperti della Kellogg School of Management, popolare scuola americana di management guidata dal professor Neal Roese, con uno studio condotto su un campione di oltre 400 persone americane di età compresa tra i venti e gli ottanta anni.

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I soggetti intervistati dovevano rispondere a una serie di domande, che vertevano proprio sulle occasioni perdute nella vita, in tutte le sfere che possono avere importanza per un essere umano, come la carriera nel mondo del lavoro, gli studi, la vita sentimentale e familiare. Ciò che è emerso è che coloro che più si struggono lo fanno proprio per amore.

Un amore mancato, un’occasione persa, sono proprio le cause di maggior rimpianto, dunque. La cosa è maggiormente relativa alle donne, visto che il 44 per cento di loro ha segnalato proprio questo motivo come il più grande rimpianto della loro vita, contro il 19 per cento degli uomini, che hanno invece scelto la carriera.

I rimpianti chiaramente non fanno bene alla nostra vita ma possono avere anche degli effetti positivi e stimolarci per il futuro, come ricorda l’autore della ricerca:

“il rimpianto è qualcosa che può spingere le persone ad avere maggiore successo nella vita in futuro. È un motivatore. È un vantaggio se si impara la lezione e si va avanti velocemente, ma è solo un problema se si continua a rivivere lo stesso rammarico più e più volte.”

Non bisogna dunque vivere di rimpianti e restare intrappolati nel passato, ma piuttosto trarre insegnamento dagli errori fatti e trasformarli in qualcosa che possa aiutarci per la nostra vita futura. Che ne pensate?