Da tempo oramai immemore il tessuto in pizzo è considerato un elogio alla femminilità e alla seduzione. Nel mondo della moda le varianti di questo tessuto sono tantissime e nel corso degli anni si sono evolute rendendolo un capo unico e versatile.

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Così, anche per questa stagione moda dedicata all’A/I 2012/2013, il pizzo si è confermato tra i protagonisti della passerelle, divenendo nel corso degli anni un must intramontabile che ogni donna dovrebbe avere nel proprio armadio.

Questo iconico tessuto viene utilizzato per realizzare capi di qualsiasi destinazione d’uso: dai completi intimi fino alle vestaglie, dalle maglie ai vestiti, dai pantaloni con inserti in pizzo ai pantacollant fino alle giacche e agli accessori. Non si possono poi non citare i corsetti pieni di merletti, abili strumenti di seduzione, che venivano utilizzati nell’800 e che ad oggi sono tornati in voga tra il gentil sesso.

Ovviamente le star non sono insensibili al fascino esercitato dal pizzo: così si sono viste una Kristen Stewart fasciata in un miniabito firmato Valentino in pizzo blu e una Scarlett Johansson in un Dolce e Gabbana sia in pizzo verde che in ciclamino. Anche una prorompente Jennifer Lopez ha scelto un abito che gioca sull’effetto vedo e non vedo sfruttando le trasparenze e dal taglio particolare con una manica sola tutta in pizzo, mentre una seducente Emma Watson ha sfoggiato in un little black dress in pizzo, impreziosito da una gonna piena di piume.

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Persino la contessa di Cambridge, Kate Middleton, non è rimasta impassibile dinanzi al fascino di questo tessuto: così ha indossato un bellissimo abito in pizzo nero dalla scollatura vertiginosa unito a una sottoveste nella nuance carne e una fascia in velluto nero messa in vita.

Una breve biogafria del pizzo quindi risulta a questo punto necessaria. Tale tessuto può essere realizzato sia a mano, sia tramite l’ausilio di vari macchinari e a seconda del metodo utilizzato, ovvero manualmente o macchina, prende nomi diversi; anche la pregiatezza del tessuto cambia: infatti il più pregiato è il pizzo realizzato a mano.

Per quanto riguarda quello a mano, le lavorazioni più importanti sono al tombolo, come il pizzo di Cantù, il tombolo aquilano e dentelles, a punto in aria, come il merletto di Burano, ad ago, ovvero il reticello, il puncetto e filet, e a uncinetto. Quello realizzato senza l’utilizzo di qualche strumento in particolare, prende invece i nomi di macramè e chiacchierino.

Per quanto riguarda quello realizzato a macchina invece, varia a secondo del telaio utilizzato per la realizzazione del tessuto e si divide in due grandi famiglie: i pizzi Leavers che sono quelli più pregiati caratterizzati da motivi a rilievo e disegni precisi e definiti, i pizzi Jaquard che sono quelli più comuni caratterizzati da un disegno meno preciso e meno definito.

Fonte: IlMessaggero.it