Un recente reportage, intitolato Maternità Precaria, del programma Vanguard di Current TV, ha sottolineato ulteriormente una problematica femminile: la difficoltà di mettere al mondo un bambino, in una società dove il lavoro precario e la mancanza di un supporto statale discriminano le donne.

Secondo il documentario le strutture dell’Italia in favore delle donne sono minime, con una spesa nazionale irrisoria in favore del welfare. Esiste solo un Fondo nuovi nati, che consiste in un prestito statale di 5.000 euro, soldi ovviamente tutti da restituire.

In un momento così delicato come quello della gravidanza, l’inutilità di un prestito da rifondere con gli interessi si scontra prepotentemente contro la realtà dei fatti che vede le donne in balia di lavori precari. Situazioni di vera discriminazione dove le donne sono costrette a nascondere la gravidanza fino all’ultimo, pur di non perdere il lavoro. Il ruolo della madre ha perso valore agli occhi della società moderna, molto spesso assume i connotati del peso quasi fosse una malattia infettiva. Moltissime vengono licenziate, perché incinte, nonostante ci sia una legge che le tuteli durante il primo anno di maternità.

Una condizione aberrante che le donne sono costrette a sopportare. Le telecamere di Vanguard seguono alcune donne nel loro percorso, illustrando gli ostacoli burocratici che devono subire e seguire per ricevere legittimi assegni di maternità e sostenere le varie spese.

Moltissime si affidano al supporto di nonni e parenti, a cui affidare i piccoli per non perdere il lavoro.

L’Italia lamenta da anni una scarsa crescita demografica, non a caso è lo stato con la più alta percentuale di anziani anche in politica. Una nazione che non cresce e che ristagna. Eppure non si fa nulla perché la natalità sia favorita e tutelata, e le donne come sempre sono un passo indietro per opportunità e diritti.

A questo indirizzo, il Video di Vanguard per Current TV