Un premio al video amatoriale sull’uccisione di Neda, la ragazza uccisa duranti gli scontri a Teheran. Sono stati degli anonimi passanti, armati di telefonino, ad aggiudicarsi il premio George Polk 2010 per l’informazione. Immagini che hanno fatto il giro del mondo, su Internet e più volte nei telegiornali.

Il video, che ha dato vita al citizen journalism, fu girato nel corso di alcune manifestazioni in Iran, che seguirono l’elezione di Ahmadinejad e i presunti brogli elettorali. Neda era una studentessa manifestante, uccisa da un soldato della milizia: ben presto è divenuta il simbolo di questa rivolta di inascoltati.

Il premio, creato 61 anni fa, ricorda l’operato di George Polk, corrispondente della CBS, morto nel corso della guerra civile in Grecia.

La ragione di questa vittoria è stata spiegata dal curatore del premio, John Darnton:

Il video sull’uccisione di Neda è stato visto da milioni di persone e quelle immagini sono divenute un’icona della resistenza iraniana. Abbiamo dunque voluto riconoscere il valore di un passante che, armato di videocamera o telefonino e grazie ai siti di social network e video-sharing, può diventare reporter per un giorno, alla pari di chi lo è per professione.