È da un po’ di tempo che circolano notizie su vari tipi di schermi flessibili, concepiti come la nuova avanguardia tecnologica in grado di rivoluzionare il concetto di schermo, così come noi lo intendiamo.

Era dunque logico aspettarsi lo sviluppo e la realizzazione di uno schermo flessibile che fosse addirittura in grado di reagire a stimoli tattili.

Ebbene ciò è finalmente accaduto, il Flexible Display Center (FDC) della University of Arizona ha infatti messo a punto il primo display flessibile dotato di tecnologia touchscreen.

Tuttavia, per il momento il suo utilizzo sarà militare. Il dispositivo utilizza un display a matrice attiva della società. Naturalmente grazie alla assenza di solidi e di vetro, è molto più sottile dei tradizionali touchscreen, ma come avviene per i monitor l’utente può scrivere, disegnare, cancellare o tutto il materiale.

Le prospettive per tale tecnologia sono molto elevate, visto che secondo gli esperti potranno fare da apripista verso l’elettronica interattiva e potranno rappresentare in un futuro non troppo lontano la matrice su cui visualizzare i giornali.

I tempi non sono neppure troppo dilatati, visto che gli sviluppatori ritengono che gli schermi flessibili saranno disponibili per i consumatori già tra un anno e mezzo.