Thomas Beatie, il primo transessuale diventato madre, famoso anche come “mammo” o l’uomo incinto, ha annunciato di volesi separare dalla moglie. Nato donna, all’anagrafe Tracy Lagondino e cambiato sesso, aveva mantenuto l’utero, che gli aveva permesso in nove anni di matrimonio di avere tre figli.

Per quanto strana, insomma, anche questa famiglia ha i problemi di tutti, compreso una separazione che Beatie ha confessato in una trasmissione sulla CBS americana. Il transessuale dell’Oregon ha spiegato che le tre inseminazioni artificiali e le operazioni per cambiare sesso hanno dilapidato le finanze, causando tensioni con la moglie Nancy.

«Ho perso un sacco di denaro con questa storia, perché diventare uomo costa tanto e ancora di più rimanere incinto, senza contare le spese per gli avvocati per farmi riconoscere come il padre di Susan sul suo certificato di nascita.»

Beatie in questi anni ha subito l’attenzione morbosa dei mezzi di informazione di tutto il mondo, che hanno finito anche con l’esporlo a minacce di morte e a gravi problemi di integrazione. La scelta di divorziare, peraltro, non sembra avere a che fare con la nascita dei figli. Lui stesso ha detto di aver asportato l’utero dopo il terzo figlio, nel 2010: decisione che ne fa un uomo a tutti gli effetti.

La puntata è stata registrata e andrà in onda il 7 maggio, ma la notizia sta già facendo il giro del mondo, per le molte implicazioni che riguardano una storia così incredibile. D’altra parte, la scelta di Tracy-Thomas è tecnicamente possibile e per nulla complicata scientificamente: se nel cambio di sesso si chiede di mantenere parte degli organi genitali originali, la possibilità di procreare, con l’assistenza artificiale, con un compagno/a che dispone degli stessi organi sessuali è possibile. La moglie Nancy non poteva avere figli, così fu Beatie a portare avanti queste gravidanze, la prima volta nel 2008 causando un vero shock internazionale.

Fonte: Ansa