Archiviate le turbolente avventure del passato, il Principe Harry, fratello del futuro re d’Inghilterra e capitano dell’esercito britannico, ha dedicato gli ultimi tre mesi della sua vita a un viaggio in Africa per supportare diversi progetti per la salvaguardia della natura: un lavoro da sogno che, però, ha significato un costo non indifferente. Il Principe, infatti, secondo il “Mail on Sunday”, ha ammesso che a causa del suo impegno africano ha perso alcuni dei momenti fondamentali della vita della Principessa Charlotte, compresa la sua nascita.

«Sono un pessimo zio», avrebbe dichiarato, scherzando, dopo che non ha potuto presenziare neanche al battesimo dell’ultima figlia del fratello William. Simson Uri-Khob, direttore del progetto Save The Rhino in Namibia ha raccontato alla stampa britannica che Harry ha poi aggiunto «Ma oggi il mio cuore è qui. È qui che voglio essere». Il Principe, che si è trovato subito a suo agio tra i compagni di viaggio, si è lasciato andare a confidenze sulla sua famiglia e sulla vita reale, spiegando le insidie e le difficoltà di far parte della Famiglia Reale.

Ha, inoltre, deciso di dormire all’aperto, nonostante il pericolo della presenza di animali selvatici come i serpenti e le iene . «Gli ho detto che sarebbe stato più sicuro dormire nella sua tenda. All’aperto può succedere di tutto, dai serpenti alle punture di insetti, fino a un elefante o una iena che possono entrare nel campo», ha raccontato Simson Uri-Khob. Ma Harry ha chiesto di non avere trattamenti speciali: «Sono venuto in Africa per essere libero – avrebbe spiegato durante un falò – voglio passare il tempo qui come fossi una persona normale: è davvero prezioso per me. Sto imparando molto»

Durante il suo soggiorno di tre mesi in Africa, il Principe Harry è stato anche al Khulula Cure, a lavorare con i rinoceronti. In una foto, pubblicata su Twitter qualche tempo fa, il figlio più giovane del principe Carlo è apparso accanto a due volontari e due rinoceronti orfani. Sembra evidente che lo spirito di volontariato e di solidarietà del Principe Harry sia un bagaglio che gli viene dalla Principessa Diana, per anni impegnata in moltissime cause di beneficenza, non solo in Africa.

Ha infatti ammesso: «In questo modo posso seguire le orme di mia madre e mantenere viva la sua eredità». Così, mentre Harry scherza di essere un “cattivo zio”, in realtà sta diventando un grande esempio per i due nipoti. All’inizio dell’anno ha spiegato: «Sicuramente incoraggerò sia George che Charlotte ad avere un coinvolgimento nelle Forze Armate».