Un progetto che nasce da una certezza: che far stare bene i bambini, ovunque, significa far stare bene tutti.

Infatti siamo anche noi convinti che un luogo accogliente per un bambino sia un luogo accogliente per tutte le persone di ogni sesso e di ogni età. ”Cento linguaggi” mette in evidenza la meravigliosa, infinita capacità dei bambini di stupirsi, di cercare e ricercare per capire.

Come dicono gli autori del bellissimo Progetto Reggio Emilia, ”L’eccellenza educativa, riconosciuta a livello internazionale, esce dai nidi e dalle scuole dell’infanzia di Reggio Emilia e si propone alla città con alcune delle loro caratteristiche assolutamente particolari: attitudine alla ricerca, qualità dell’accoglienza, cura degli ambienti e delle relazioni”. Noi la pensiamo come loro, e per questo abbiamo inserito la notizia di questo meraviglioso e sensibile Progetto nelle pagine dedicate ai bambini, proprio per valutarne e farne valutare appieno l’ampio, importante significato.

Il Progetto Reggio Emilia Città dei Cento Linguaggi parte, per la sua prima sperimentazione, dal centro storico, dove i ristoranti, le pizzerie, le caffetterie, le pasticcerie e le gelaterie offrono un’alimentazione d’eccellenza per qualità e genuinità. L’obiettivo è ovvio: quello di motivare anche in altri ambiti e altri luoghi l’attenzione alle tematiche di un’alimentazione a misura di bambino, ma anche di adulto: sana, genuina, non adulterata da speculazioni dannose per la salute dei bambini e di tutti.

Nella fase di avvio è stata data la priorità al tema dell’accoglienza a tavola, supporto e complemento importante di un’attenzione anche al comfort ambientale e ai servizi legati allo stare bene a tavola, bambini e adulti. Naturalmente elemento imprescindibile resta la qualità dell’alimentazione.

Per capire meglio il significato di ”Cento linguaggi”, vi proponiamo una lettura di questo breve questo passo tratto dalla poesia “Invece il cento c’è” di Loris Malaguzzi

Il bambino

è fatto di cento.

Il bambino ha

cento lingue

cento mani

cento pensieri

cento modi di pensare

di giocare e di parlare

cento sempre cento…