Il quarto tipo“, è un film del regista Olatunde Osunsanmi, che dopo il buon horror “The cavern”, ci presenta un docu-thriller che ha per protagonista la bella Milla Jovovich. L’attrice ucraina interpreta il ruolo della Abigail Tyler, una dottoressa che dopo la morte del marito, misteriosamente ucciso mentre le dormiva accanto, tenterà di collegare fra loro alcuni episodi che sarebbero realmente accaduti in Alaska, nei primi giorni dell’ottobre 2000.

Le indagini e le scoperte che si alterneranno in rapida successione, ricondurranno le strane sparizioni a dei rapimenti di origine aliena: i cosiddetti “incontri del quarto tipo. La pellicola di Osunsanmi, è una diretta discendente di “Blair Witch Project”, esattamente come altri titoli precedenti quali: “Cloverfield”, “Diary of the Dead” o la prossima uscita “Paranormal Activity”, ma questo non va a discapito del film. Il gioco regge bene, l’approccio documentaristico fa il proprio dovere e l’utilizzo delle registrazioni delle vere sedute d’ipnosi aiutano a calarsi appieno nelle atmosfere del film. La cornice scelta per l’ambientazione, pregnante di desolazione, fa il resto.

Ma ora arriviamo alle note dolenti del film, il difetto principale consiste nella mancanza di un finale che sia in grado di convincere lo spettatore, dopo tutta le tensione creata e il mistero montato. A parte questo, la recitazione della Jovovich è davvero troppo statica, in ogni modo il prodotto, fino ad un certo punto della visione, convince ed emoziona, procurando anche un paio di sussulti sulla poltrona. Buona visione.