La attesa 60esima edizione delle Berlinale ha finalmente un vincitore, si tratta del regista turco Kaplanougu, che si è aggiudicato l’orso d’oro come miglior film con il suo “Bal”, quello d’argento è invece andato a “Ghostwriter” di Roman Polanski, trionfatore nella categoria come miglior regia, e grande assente della manifestazione a causa degli arresti domiciliari.

Gli altri premi più importanti della Berlinale sono stati così distribuiti, il premio della giuria è andato al film “Se voglio fischiare fischio” di Florin Serban, come miglior attore ex aequo, vincono Grigori Dobrygin e Sergei Puskepalis, come migliore attrice è stata eletta Shinobu Terajima per l’interpretazione in “Caterpillar”.

Vince due premi anche il bel documentario italiano di Pietro Marcello, già vincitore al Torino film Festival con “La bocca del lupo”, aggiudicandosi il Premio Caligari e il Teddy Award, la produzione italiana ha davvero entusiasmato un po’ tutti all’ultima Berlinale, Esther Buss, che faceva parte della giuria, ha così motivato vittoria del documentario:

“Fin dall’inizio trascina il pubblico in un mondo scuro, malinconico che affascina per la mescolanza di bizzarra bellezza e asprezza. Alterna immagini frammentarie di Genova e il racconto di un’inusuale storia d’amore fra un ex criminale e un transessuale. Il montaggio poetico associativo combina generi diversi, interviste, ricostruzioni, immagini documentarie e materiali di repertorio, una combinazione eterogenea e densa che ha un effetto ipnotico.”